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L’annuncio della chiusura del posto di polizia ferroviaria preoccupa il sindaco Luca De Carlo

CALALZO – Dopo l’ddio al posto di polizia ferroviaria, addio alla stazione? Il punto interrogativo è d’obbligo, il timore del primo cittadino di Calalzo è reale. La cancellazione del posto di polizia ferroviaria di Calalzo potrebbe essere un nuovo “indizio” della volontà di smantellare la stazione del Cadore dove già oggi non arrivano i treni. Sono infatti in corso lavori per la sistemazione della rete ferroviaria e per questo motivo fino a luglio i convogli si fermeranno a Ponte nelle Alpi. Nel frattempo gli agenti della polizia ferroviaria di Calalzo potrebbero essere spostati altrove: il questore di Belluno ha annunciato che, insieme a quelli della polizia postale, verranno impiegati nei servizi di controllo del territorio.

Una notizia che non conforta il sindaco di Calalzo Luca De Carlo. «È evidente che non serve un posto di polizia ferroviaria in una stazione dove non arrivano i treni» spiega il primo cittadino, «è l’ennesima dimostrazione di come lo Stato ci consideri una periferia del regno, cittadini di serie B. Me ne dispiaccio, già abbiamo i carabinieri ridotti all’osso, ora questo nuovo taglio».

La preoccupazione del sindaco è che questa chiusura possa prefigurare uno smantellamento non solo del posto di polizia ferroviaria, ma dell’intera stazione. Un timore che, nonostante le rassicurazioni di Trenitalia, non accenna a placarsi.

«Non dormo sonni tranquilli» commenta, «anche se abbiamo sempre avuto rassicurazioni positive. Ma in questi mesi ormai anche i cittadini si sono rassegnati. Credo che se decidessero di chiudere la ferrovia ben pochi lotterebbero per mantenerla».

L’ora della verità arriverà quest’estate, quando dovrebbe essere riaperto il tratto che collega Ponte nelle Alpi e Calalzo. Prima di consentire il transito ai treni è necessario mettere in sicurezza le gallerie “Giaupa Ventosa”, tra Ospitale e Perarolo, e “Perarolo”, a nord dell’omonima stazione. Dal rivestimento della “Giaupa Ventosa” cadono detriti sui binari per le infiltrazioni d’acqua, mentre nella galleria “Perarolo” sono aumentate le fessurazioni.

(v.v.)

 

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