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«Troveremo un’aula per le udienze per riconvertire il palazzo di Giustizia»

DOLO – La notizia del mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace a Dolo è stata accolta con soddisfazione dal sindaco dolese Maddalena Gottardo che si è strenuamente battuta in tale senso. «Sono felice della conclusione positiva della vicenda – afferma -, è un altro tassello del lavoro che è stato fatto per riqualificare il centro cittadino. Da un punto di vista delle certezze è un passo in avanti. Attualmente il Giudice di Pace si trova nei locali di piazzetta degli Storti e non dispone di un’aula per le udienze, così ogni due settimane siamo costretti ad aprire il tribunale e provvedere a riscaldare tutti i 1500 metri quadrati. Ora che abbiamo la certezza che resterà l’ufficio, si tratta di trovare un’aula per le udienze, quantificandone i costi e capire, assieme agli altri comuni che si erano dichiarati di aderire al progetto, tutti tranne Mira, come ripartire le spese sia per l’ampliamento dell’attuale sistemazione che per pagare i costi degli addetti che sono tre oltre al Giudice».

Ma le novità non si fermano alla Giustizia. «Già – conferma il sindaco dolese – perché si tratta di un passo in avanti anche per quanto riguarda il distretto sanitario. Ora che il Giudice avrà la sua collocazione interamente in un’altra sede, si liberarà completamente il tribunale che così diventerà disponibile per ospitare il distretto dell’Asl». I prossimi passi? «Riunire la conferenza dei sindaci per discutere degli aspetti legati alle competenze ed ai costi e, quindi, partire con questi obiettivi».

Molto soddisfatto anche l’avvocato Michele Zatta, presidente della Camera degli Avvocati della Riviera e del Miranese: «Mi fa piacere che sia stato recepito quanto evidenziato dalla nostra categoria sull’importanza di garantire ai cittadini un servizio che, seppure limitato, consenta di sopperire in parte alla perdita del tribunale. Nei prossimi giorni convocheremo un’assemblea per rapportarci con i comuni per discutere sulle modalità di organizzazione e capire come si farà fronte agli impegni di spesa».

Lino Perini

 

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