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CAMPONOGARA – «La rotonda di Calcroci è necessaria per garantire la sicurezza stradale». Giovedì sera in sala consiliare l’amministrazione comunale ha organizzato una pubblica assemblea per spiegare le motivazioni della realizzazione della tanto contestata rotatoria su via Nuova e dei due piani urbanistici in virtù dei quali viene concessa edificabilità a dei privati con eliminazione di un’area vincolata come verde. Al tavolo dei relatori c’erano il sindaco, Giampietro Menin, e l’assessore si lavori pubblici, Paolo Nardo.

«Via Nuova – ha detto il sindaco – è percorsa ogni giorno da 6mila veicoli, il 12 per cento sono mezzi pesanti. Sull’incrocio tra via Nuova e via Otto marzo si scarica il traffico anche dell’area sportiva ed era quindi necessario mettere in sicurezza la strada. Inoltre via Nuova sarà l’arteria di collegamento della bassa Riviera ed il casello della Romea Commerciale che potrebbe essere realizzato a Lughetto con aggravio del problemi di sicurezza stradale». Infine, secondo il sindaco, l’operazione urbanistica consentirà al Comune di incamerare 108mila euro da poter spendere per opere di miglioramento della frazione di Calcroci e l’area verde, con scadenza del vincolo, poteva essere edificata. «Alcuni cittadini – conclude Menin – hanno chiesto che sia la Provincia a realizzare la rotonda, ma questo ente non ha realizzato nemmeno la rotatoria di via Arzerini per cui, se dovessimo aspettarelo, non faremmo nulla».

Il comitato dei cittadini, però, per bocca della sua rappresentante Antonella Zagallo, non si dice convinto. «Non hanno risposto alle nostre domande, si sono appellati ai regolamenti dimostrando di essere privi di argomenti politici. Aspettiamo risposte concrete», dichiara Zagallo.

Emanuele Compagno

 

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