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Cavarzere. Sonora bocciatura di tutti i partiti con un invito a ritirare il progetto

Chiesto inoltre un controllo sulle autorizzazioni date alla società di gestione

CAVARZERE – Tutti contro l’impianto a biogas. Alla fine di un tour de force, durato oltre quattro ore, prima in forma aperta agli interventi del pubblico e poi in seduta ordinaria, il consiglio comunale, all’unanimità e i presenti, hanno detto no all’impianto di digestione anaerobica dei rifiuti umidi che la Martinelle energia srl vorrebbe realizzare nella campagna di Revoltante.

Un no secco, accompagnato dall’ invito, rivolto alla società, a ritirare definitivamente il progetto, e dalla sollecitazione a Provincia e Regione ad esprimersi sulla vicenda.

Viene inoltre costituito un gruppo di lavoro, con capigruppo consiliari ed esponenti ambientalisti, che seguirà l’iter del progetto, proponendo eventuali altre iniziative (osservazioni tecniche, interventi istituzionali, ecc.) allo scopo di fermarlo. E, ciliegina sulla torta, il documento chiede controlli sull’autorizzazione già rilasciata, nel 2010, alla Martinelle energia, per la realizzazione dell’attuale impianto a biogas (alimentato da «matrici agricole ») per verificarne la regolarità e la rispondenza dell’esercizio alla prescrizioni ricevute.

Dal punto di vista politico una vera e propria dichiarazione di guerra all’impianto, frutto della unificazione di due ordini del giorno, uno di maggioranza e uno di minoranza, e di alcuni suggerimenti dei comitati ambientalisti. Ma arrivare all’unanimità non è stato semplice.

Durante la seduta “aperta”, mentre gli ambientalisti affondavano il progetto del biogas, rivelandone scrupolosamente le carenze normative e i problemi tecnici, gli attacchi all’amministrazione, e al sindaco in particolare, non sono mancati: Giuseppe Bergantin, presidente di «Adesso Cavarzere» Otello Piazzon ed Ezio Bettinelli, gli assessori silurati a suo tempo dal sindaco, Michael Valerio, capogruppo provinciale della Lega Nord, hanno accusato il primo cittadino di essere stato troppo incerto, esitante e ritardatario nel convocare il consiglio aperto, rinfacciandogli anche la contrarietà «a qualsiasi centrale» contenuta nel suo programma elettorale.

Perfino Fiorenzo Tommasi, del Comitato della Croce, gli ha rimproverato una mancata risposta su dei buoni gasolio da usare per opere di beneficenza. Accuse ribadite anche da alcuni consiglieri comunali di opposizione.

Ma, alla fine, Tommasi ha spiazzato tutti: «Sono contrario a questo impianto », ha detto, «se non sono riuscito prima a comunicare la mia posizione è solo colpa mia: ho sbagliato e chiedo scusa». E il pubblico lo ha applaudito.

Diego Degan

 

medici di base

«Salute, cittadini ad alto rischio»

CAVARZERE – Poche parole,ma pesanti come pietre. I medici di famiglia di Cavarzere e Cona «esprimono forte preoccupazione per i possibili rischi alla salute dei cittadini residenti dovuti all’eventuale realizzazione del progetto» dell’impianto a biogas, tenuto conto «del forte inquinamento atmosferico che si verrebbe a creare per l’aumento del traffico» (1700 autobotti all’anno in andata e ritorno da Fusina, 500 camion all’anno in andata e ritorno da Este, ndr) legato a questa realizzazione. Parole lette da Paolo Pavanato a nome, appunto, dei medici di famiglia e ribadite, poco dopo, da Ornella Mancin, altro medico di base. Entrambi hanno ricordato come l’incidenza delle neoplasie, a Cavarzere, sia superiore alla media nazionale e a quella dei comuni limitrofi.

(d.deg.)

 

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