Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

IN COMUNE

Da martedì 18 marzo sarà possibile registrare la propria “Dichiarazione anticipata di trattamento” (Dat). Dalle ore 15 alle 17, al pianoterra di Ca’ Farsetti, all’Ufficio Relazioni con il Pubblico di Venezia (San Marco 4137), davanti a un notaio, i cittadini maggiorenni, residenti e domiciliati nel Comune di Venezia, avranno la possibilità di esprimere la propria volontà sui trattamenti sanitari che vogliono o non vogliono accettare nel momento in cui non saranno più in grado di intendere e volere.

Analoga possibilità anche per i cittadini della Terraferma che giovedì 20 marzo, dalle ore 15 alle 17, nella sede dell’Urp di Mestre, in Via Cardinal Massaia, potranno rilasciare la propria volontà nell’apposito registro.

In entrambi i casi è necessario prenotare l’appuntamento telefonando ai numeri 041 2748080 per Venezia e 041 2749090 per Mestre. L’iscrizione al Registro Dat, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Venezia, grazie alla Convenzione sottoscritta lo scorso 6 marzo tra Comune e Consiglio Notarile di Venezia, è gratuita; si dovranno versare soltanto 16 euro, corrispondenti al costo della marca da bollo.

I prossimi appuntamenti si terranno martedì 8 aprile a Venezia e giovedì 10 aprile a Mestre. Le aperture proseguiranno nei mesi successivi, ogni secondo martedì del mese all’ Urp di Venezia e ogni secondo giovedì del mese all’Urp di Mestre.

Pur in assenza di una legge nazionale il Comune di Venezia ha deciso di attivarsi per assicurare il diritto di scelta ai propri cittadini, su una questione tanto rilevante che attiene alla sfera dei diritti inviolabili dell’uomo. Da anni i cittadini che hanno firmato la petizione per il testamento biologico attendevano questo momento.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui