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I sindaci con Reolon  

In Regione sarà discusso l’emendamento del consigliere

DeCarlo: «Bond e Toscani hanno il dovere di sostenerlo»

BELLUNO «È necessario mettere a gara il servizio di trasporto pubblico integrato solo per la provincia di Belluno. Orari, biglietti e gestione di treni e autobus devono essere pienamente integrati ».

Va in questa direzione l’emendamento alla finanziaria regionale 2014 che presenterà oggi il consigliere bellunese Sergio Reolon. L’iniziativa assicurerebbe almeno quattro corse dirette al giorno da Calalzo a Padova e verso Venezia.

I continui disagi che si abbattono sulle linee ferroviarie bellunesi hanno portato il consigliere del Pd a presentare una soluzione che verrà valutata in consiglio tra oggi e domani.

«L’obiettivo è dare vita a una gara d’appalto per cercare di migliorare un servizio scadente e che obbliga gli utenti a sobbarcarsi due cambi per raggiungere una destinazione come Venezia, lontana poco più di 100 chilometri. L’entrata in vigore a metà dicembre dell’orario cadenzato ha creato innumerevoli disagi e ha sottolineato la scarsa organizzazione e la poca versatilità di Trenitalia», afferma Reolon.

«Tutto questo ha spinto il presidente della Regione Luca Zaia a dichiarare di voler promuovere la gara per i servizi del Veneto, ma in realtà alle parole non è seguito alcun atto concreto. La particolarità del territorio di Belluno, per bacino di utenza e per la tipologia delle linee, consiglia di fare una gara apposita per le due tratte bellunesi che partono entrambe da Calalzo, in direzione Padova e Venezia. Così si potrà dare il via a un sistema integrato tra gomma a rotaia e usufruire di un biglietto unico per entrambi i mezzi di trasporto ».

Reolon assicura che non aumenteranno i costi per la Regione: «Venezia non è in grado di fare una gara, per cui delegherebbe Trenitalia. Sarebbe un modo per mettere mano al servizio pubblico».

A lanciare un appello anche agli altri consiglieri bellunesi Dario Bond e Matteo Toscani e ai loro gruppi politici affinché appoggino questa idea, è il sindaco di Calalzo, Luca De Carlo.

«È una delle poche volte che mi trovo d’accordo col consigliere Reolon», esordisce De Carlo. «Lo scorporo dalla gara regionale della provincia di Belluno non può che portare dei benefici al nostro territorio. Anche perché gara unica significa unire le reti elettrificate a quelle come la nostra che non lo sono. Dividerle avrebbe un suo senso logico e potrebbe trasformare la nostra linea a in una simile a quella della Valsugana. Per questo faccio appello a Bond e Toscani perché votino l’emendamento di Reolon. Sganciarsi da Trenitalia non comporterebbe problemi per l’esecuzione dei lavori già messi in cantiere da Rfi, perché un conto è gestire il servizio, un altro è gestire l’infrastruttura ».

Si dicono pronti a fare fronte comune perché si possa avere un bando diverso per la montagna anche i sindaci Massaro e Perenzin.

«Lo scorporo è l’unico strumento che ci consentirebbe di ragionare su scenari più complessi e avveniristici », dice Massaro. Gli fa eco il collega feltrino Paolo Perenzin: «Se questo sistema dovesse portare dei miglioramenti per la nostra rete, allora ben venga, anche se l’operazione dovrà essere valutata passo dopo passo. Chi sostituirà Trenitalia, dovrebbe portare anche i treni. E non è da poco ».

Paola Dall’Anese

 

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