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CAVARZERE – Appello all’assessore Conte, oggi la consegna delle 2mila firme contro la centrale

Si sposta in Regione la questione sul biogas, con il sindaco Henri Tommasi che mercoledì ha incontrato Maurizio Conte, assessore regionale all’Ambiente. Mentre oggi arriveranno a Venezia le duemila firme raccolte contro la centrale.

«Sono stato a Venezia per illustrare a Conte la situazione e per spiegare le ragioni del nostro parere contrario alla trasformazione dell’impianto», riferisce Tommasi. Una mossa, quella del primo cittadino, che fa scendere le tensioni tra maggioranza, ambientalisti e cittadini. «Siamo soddisfatti della scelta di Tommasi. È importante che l’amministrazione faccia sentire la sua voce anche in Regione. Ora chiediamo al più presto l’apertura del tavolo tecnico, così come approvato in Consiglio comunale», commenta Paolo Campaci del comitato “Ambiente e sviluppo”.

E questa mattina seguirà un altro incontro tra Conte e il movimento del “no” alla nuova centrale. Una delegazione composta da cittadini di San Pietro, da alcuni consiglieri comunali e dagli ambientalisti incontrerà l’assessore a Palazzo Balbi. «Ribadiremo quanto abbiamo già espresso nei giorni scorsi. Questa centrale non serve e il progetto non è di competenza privata ma pubblica. Dunque la presentazione non spetta alla “Martinelle energia, ma all’Autorità di bacino», sostiene Campaci. All’assessore verranno presentate anche le duemila firme raccolte tra la cittadinanza di Cavarzere e dei Comuni limitrofi, preoccupati per le ricadute dell’impianto sul loro territorio.

È dunque in Regione che si giocheranno le prossime mosse visto che, per ottenere l’autorizzazione, il progetto è stato presentato al Dipartimento Ambiente del Settore Tutela Atmosfera. Proprio dalla Regione è arrivato alla “Martinelle” un primo “altolà” alla trasformazione, con un preavviso di diniego. La società potrà presentare le proprie osservazioni entro lunedì prossimo.

A gettare ombre sull’operato della maggioranza è il consigliere Pier Luigi Parisotto che afferma: «L’ordine del giorno contro la centrale non serve a niente, se non a salvare la faccia al sindaco. È dall’autunno scorso che si susseguono incontri tra Tommasi e la società. Dovevano nominare un tecnico che valutasse la situazione. Ma a oggi non è stato fatto».

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