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Negli ospedali di Dolo e Mirano registrati 80 mila accessi

Solo 11 mila di media gravità : «Andate dai medici di base»

MIRANO – In Pronto soccorso per un mal di testa. Esempio neanche troppo esagerato, se è vero che nell’Asl 13, lo scorso anno, si sono registrati 80 mila accessi ai due pronti soccorsi di Mirano e Dolo: 50 mila erano consulenze, solo 11 mila i casi di media o alta gravità, i cosiddetti codici gialli e rossi.

Il dato indirizza l’Asl a invertire la rotta: ancora troppi i codici bianchi (casi non critici, pazienti non urgenti) e quelli verdi (poco critici, in coda.

I dati. Nel 2013 i codici bianchi sono stati 16.104 a Dolo, 11.902 a Mirano. I verdi, 21.557 a Dolo e 18.983 a Mirano. In totale dunque, codici bianchi e verdi sono stati 68.546 su 80.249 accessi totali (l’85,4%), mentre i codici rossi sono stati lo 0,81%.

I ricoveri. Sugli 80 mila accessi registrati, 10 mila sono diventati ricoveri. Interessante vedere dove sono stati indirizzati i pazienti dopo l’accesso, per capire la tipologia di richiesta. Il numero dei pazienti ricoverati cresce all’aumentare dell’età: si va da un 13-16% di ricoveri di persone tra i 50 e i 60 anni a un 27-29% di ricoveri di persone di 90 anni e più.

«I reparti di maggiore destinazione », spiega il direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza Pietro Pacelli, «sia a Miranoche a Dolo sono le medicine e le geriatrie, che da sole assorbono quasi il 47% di tutti i ricoveri ».

Snocciolando i numeri delle consulenze richieste ai reparti ospedalieri dai due Pronti soccorsi, nel 2013 al primo posto c’è il servizio di cardiologia, con quasi 5 mila prestazioni, seguito da ortopedia con poco più di 4 mila esami e neurologiacon circa 2 mila.

La situazione. Ancora troppi i codici bianchi e verdi a fronte delle urgenze. «Anche se è cresciuta la collaborazione con i medici di base», spiega Pacelli, «i numeri dei codici bianchi sono alti e dobbiamo lavorare affinché ci sia sempre di più un uso appropriato del pronto soccorso. È bene ricordare che per i casi meno urgenti o cronici, l’aiuto che può fornire il proprio medico di famiglia è più calibrato e di più comodo accesso ».

L’appello. «Utilizzare i servizi del Pronto soccorso per problemi urgenti e non risolvibili dal medico di famiglia, dal pediatra o guardia medica». Questo l’appello lanciato dall’Asl per garantire un miglior servizio soprattutto a beneficio delle vere urgenze. «Confidiamo nella sempre maggiore presa di coscienza degli utenti e in un utilizzo sempre più oculato dei pronti soccorsi: anche se il tasso di ricovero in questa azienda sanitaria è decisamente buono (il 13%, rispetto ad una media regionale del 15%), possiamo fare meglio, per potere intervenire nei casi di reale urgenza».

Filippo De Gaspari

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la denuncia della Lega

«A Mirano si spende troppo per l’affitto»

DOLO. «L’Asl 13 spende annualmente 600 mila euro di affitti per l’utilizzo di strutture a Mirano mentre a Dolo ci sono spazi non utilizzati». A denunciarlo è Giovanni Fattoretto, consigliere comunale dolese della Lega Nord, che cita la tabella “locazioni passive” aggiornata al 2013 dell’ azienda sanitaria locale dove sono presenti gli affitti pagati per alcune strutture presenti nel territorio comunale di Mirano.

«Queste spese sono quantomeno imbarazzanti», prosegue Giovanni Fattoretto, «in un periodo di crisi economica come questo e visto che parte delle strutture del pronto soccorso di Dolo hanno bisogno di interventi».

Dalla tabella si evince che l’Asl 13 ha previsto di destinare 566.417 euro al Mariutto per l’utilizzo di alcune strutture, 69.598 euro al comune di Mirano per le ex scuole elementari Petrarca dove sono ospitati i corsi universitari di infermieristica e 27.963 a due privati per il settore Veterinario. Fattoretto, che nei giorni scorsi si è recato a Venezia assieme al capogruppo provinciale Michael Valerio per incontrare l’assessore Coletto e illustrargli la situazione dell’Asl 13, lancia una proposta.

«Questi importi», prosegue, «possono essere risparmiati sfruttando le strutture e gli spazi di proprietà presenti a Dolo nel complesso di villa Massari così come è successo per molti anni. Magari si potrebbe includere nelle pertinenze limitrofe servizi come il settore Veterinario e il distretto sanitario».

(g.pir.)

 

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