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CAMPONOGARA – «Ci siamo sentiti presi in giro», il comitato di cittadini di via Nuova di Calcroci si dichiara deluso dell’incontro pubblico della scorsa settimana organizzato dal sindaco, Giampietro Menin, e dall’assessore ai lavori pubblici, Paolo Nardo.

«All’assemblea ci è stato semplicemente comunicato – dicono i residenti – quello che era già stato deciso». La gente si dichiara amareggiata per non esser stata coinvolta e per assenza di metodo democratico.

«Ci siamo impegnati in questa “avventura” solo per amore del nostro territorio», dicono i cittadini riferendosi alle loro richieste di rivedere i piani urbanistici che porteranno alla cancellazione di un’area verde.

«All’incontro è mancata sia la considerazione che il rispetto nei nostri confronti. Anzi, a tratti sembrava che vi fosse l’intenzione di incutere timore anche attraverso un ingiustificato atteggiamento di discredito personale», dice il comitato secondo cui è stato riconfermato il metodo dell’urbanistica contrattata per realizzare opere pubbliche in cambio di edificabilità in aree agricole o verdi di proprietà privata, introducendo un pericoloso precedente ed un principio che molti altri cittadini possono rivendicare.

«A noi cittadini, penalizzati dal deprezzamento delle nostre case, è stato risposto che è troppo tardi per riesaminare gli accordi fatti. I cittadini si trovano ancora una volta a pagare opere di competenza di altri enti», conclude il comitato.

Emanuele Compagno

 

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