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trasporti 

I pentastellati lanciano una campagna per i trasporti in provincia di Belluno invitando gli attivisti a sommergere di mail governo e Regione

BELLUNO. Dal ministro dei Trasporti agli eletti che fanno parte delle apposite commissioni parlamentari. Senza dimenticare gli assessori regionali e la direzione regionale di Trenitalia. Sono tutti nell’elenco diffuso dal Movimento 5 Stelle che invita ad un “Mail bombing” per attirare l’attenzione sulla situazione dei trasporti a Belluno.

«Facciamo pressione mediatica affinché le istituzioni affrontino e risolvano il problema dei trasporti ferroviari su tratte brevi e medie, sempre più a rischio, ma che sono quelle utilizzate dai cittadini» spiega il Movimento 5 Stelle, «non serve l’alta velocità, servono trasporti locali efficienti. Un vero futuro può essere previsto per la ferrovia solo se la Regione Veneto accetterà di investire in essa, anche in una prospettiva di ampliamento complementare ed integrato alla gomma».

Le istruzioni per il “Mail bombing” sono riportate sul sito internet di Federico D’Incà: basta mandare una mail con un testo predefinito (e che si può scaricare grazie ad un link) ad una serie di indirizzi istituzionali riportati sempre sul sito. Anche l’oggetto del messaggio, “Mobilità provincia Belluno”, è sempre lo stesso. L’unica personalizzazione consiste nella firma del mittente, che va riportata con nome e cognome.

Questo il testo della mail che i pentastellati invitano a mandare: «Chiediamo al Governo, al Parlamento e alla Regione Veneto un impegno concreto per affrontare e risolvere in tempi brevissimi i seguenti problemi. La provincia di Belluno sta vivendo una situazione critica relativa alla mobilità e all’orario cadenzato, che sta creando gravi disagi non solo a studenti e lavoratori pendolari, ma anche al turismo delle Dolomiti. I problemi sono legati alle mancanza di coincidenze fra i treni, all’assenza di coordinamento tra corse dei bus e treni, alla soppressione di corse serali, alla insufficiente manutenzione delle linee e delle stazioni».

I 5 Stelle elencano poi i problemi più concreti e le loro richieste, dalle coincidenze garantite con gli altri treni e con gli autobus alla possibilità di trasportare biciclette sui convogli.

Quello dei treni non è però l’unico fronte sul quale si sta muovendo il Movimento 5 Stelle. I pentastellati bellunesi hanno iniziato la campagna in vista delle elezioni europee distribuendo dei volantini. «Il M5S non è Eurosì o Eurono» si legge nel materiale informativo, «il M5S pone delle condizioni per restare nell’Unione Europea e nell’Euro». Una posizione che ha lasciato stupito più di qualche internauta, date le recenti prese di posizione da parte del Movimento sull’Europa. Ma Andrea Lanari, consigliere comunale a Belluno, chiarisce: «Noi non siamo a priore contrari o favorevoli all’Europa» spiega, «ma contro questo tipo di Europa». La stessa differenza, aggiunge Sergio Marchese, che corre tra “Unione” e “Comunità” Europea.

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