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OSSERVATORIO AMBIENTE

La corruzione divora l’ambiente. È la lucida analisi contenuta nel quarto quaderno pubblicato dall’Osservatorio Ambiente e Legalità, in collaborazione col Comune e Legambiente Veneto. Il quadro che emerge è quello di un fenomeno in crescita, che fiorisce dove l’apparato amministrativo è debole, le leggi confuse e contraddittorie e il capitale sociale debole. Se ne parlerà anche domani nel corso di un convegno pubblico in programma alle 14.30 nella sala consiliare del Municipio di Marghera in piazza Mercato.

Le caratteristiche, peraltro, stanno cambiando rispetto al passato: «Alle mazzette usate per corrompere i politici si stanno sostituendo metodi più sofisticati e dunque più difficilmente perseguibili. Ad esempio la decretazione d’urgenza sulle grandi opere rischia di diventare un fattore criminogeno, nel senso che può favorire la corruzione», dice il coordinatore della pubblicazione Gianni Belloni.

«Si tratta di una delle patologie peggiori del nostro Paese ed è necessario tenere desta l’attenzione soprattutto a livello locale dove si assumono le decisioni che più impattano sul territorio», spiega l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin. Il quale ricorda che, non a caso, il rapporto di «Avviso Pubblico» dello scorso anno segnala 352 casi di amministratori pubblici minacciati, molti dei quali al Nord, un altro chiaro segnale di come la malavita si stia espandendo ben oltre le zone di provenienza.

«Gli interventi normativi sono necessari per contrastare le opacità, eppure non bastano: bisogna diffondere la cultura della legalità e investire molto sulla formazione del personale tecnico», sottolinea la responsabile del comitato scientifico Laura Fregolent. Il quaderno, stampato in qualche copia e consultabile online al sito dell’Osservatorio, analizza le luci e ombre della nuova legge anticorruzione e presenta un’ampia rassegna di casi come quello del saccheggio dei fiumi (Acheronte), dell’illegale smaltimento dei rifiuti (Aim di Vicenza e Servizi costieri), la forte influenza sul settore delle cave e le infiltrazioni criminali a Nordest.

Alvise Sperandio

 

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