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L’ECONOMIA NON RIPARTE » LE CIFRE

Immatricolazioni crollate, nel 2013 spesi 250 milioni inmenorispetto al 2007

Leggera ripresa per le macchine del “rent a car”,mai concessionari chiudono

A dirla così, sembra che la crisi sia finita. Nei primi tre mesi dell’anno i concessionari veneziani hanno venduto 500 auto in più rispetto al primo trimestre del 2013: 4.556 contro 4.055. Con una crescita di quasi il 9% il mercato parrebbe in ripresa ma purtroppo non è vero. In realtà i dati sono frutto per lo più di un boom nell’acquisto di macchine commerciali e oltretutto il confronto con il disastroso 2013 non può essere confortante. Piuttosto, come testimoniano i dati dell’Unrae (Unione nazionale rivenditori auto estere), bisogna confrontarsi con un trend di vendite crollato dalla crisi in poi. Rispetto al 2007, anno pre-recessione, nel Veneziano l’acquisto di macchine nuove s’è dimezzato, passando dalle oltre 31mila immatricolazioni registrate nel 2007 alle 15.677 del 2013. Ciò significa che lo scorso anno s’è prodotto un valore economico inferiore di alcune centinaia di milioni di euro rispetto a sei anni prima. «La crisi del settore continua anche di fronte a un trend di inizio anno più positivo rispetto al 2013 – conferma Massimo Zanon, presidente di Confcommercio Unione Venezia – Nei prossimi mesi non ci attendiamo grandi risultati».

Trend invertito? Come successo in tutta Italia, anche nella nostra provincia i dati sulle immatricolazioni del primo trimestre 2014 paiono confortanti. Fra gennaio e marzo sono state vendute 4.556 auto nuove, contro le 4.055 dello stesso trimestre 2013. Basta però analizzare i dati dell’Unrae, riferiti alle vetture sia italiane che straniere, per rendersi conto meglio della situazione. Rispetto a inizio secolo, le vendite del periodo preso in considerazione sono la metà e comunque, partendo dal 2001, il primo trimestre del 2014 produce i risultati peggiori dopo quelli del 2013.

Auto commerciali. «I dati del 2014 – conferma Zanon – non devono ingannare. Anche sul nostro mercato si nota l’incremento di quota delle vendite a società di noleggio perché le rent a car si sono trovate con un parco insufficiente, visti i tagli dello scorso anno e con una maggior domanda stagionale, mentre sul lungo termine c’è stata un’esigenza di rinnovo, che le ha spinte ad accelerare gli approvvigionamenti. La componente “privati” resta stagnante, con una perdita di rappresentatività. In ogni caso – conclude il rappresentante di categoria – il confronto con il peggiore anno del XXI secolo, il 2013, non può rallegrarci».

Crisi drammatica. A conti fatti dalla crisi in poi il mercato del “nuovo” s’è praticamente dimezzato. Infatti negli ultimi anni soprattutto a Mestre (ma anche nel resto della provincia) sono moltissimi i concessionari che hanno dovuto chiudere i battenti davanti alla mancanza di liquidità delle famiglie, impossibilitate ad acquistare un bene così impegnativo economicamente. Naturalmente le conseguenze a livello di impatto economico sono notevoli. Considerando un costo medio di 15mila euro per auto, in provincia nel 2013 si sono spesi per l’acquisto 250 milioni di euro in meno rispetto al 2007.

Fiat in crescita. La ripresa del mercato nel 2014 è trascinata, in parte, dalle buone performance della Fiat. Nei primi tre mesi dell’anno la casa torinese ha venduto in provincia 675 vetture, contro le 575 dell’anno prima. Risultati soddisfacenti anche per Toyota (263 immatricolazioni nel 2014 contro le 225 del primo trimestre 2013), Opel (301 contro 268), Peugeot (333 contro 230) e Ford (354 contro 297). Male Volkswagen (389 contro 436). Per la cronaca nel settore lusso il periodo gennaio-marzo 2013 batte lo stesso periodo 2014 2 Ferrari a zero.

Gianluca Codognato

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La Fiat Panda è il modello più acquistato dagli italiani

Fiat Panda: è questo il modello di vettura più acquistato dagli italiani nel primo trimestre 2014. L’utilitaria venduta dalla Casa torinese registra nel periodo preso in considerazione quasi 30mila immatricolazioni. Al secondo e terzo posto nella classifica delle vendite si posizionano sempre due modelli Fiat: la Punto, con più di 17mila auto vendute e, subito dopo, la 500L (15.532). Nella top ten, al quarto posto, si piazza la Lancia Y (14.296) mentre al quinto posto in graduatoria troviamo ancora un’altra utilitaria Fiat, la storica 500 (13.307). Wolksvagen conquista il sesto posto con la Golf (10.737 immatricolazioni), mentre sul settimo gradino sale una Renault, la Clio, che registra in Italia, nel primo trimestre del 2014, 10.570macchine vendute. La graduatoria italiana ospita poi la Polo Wolksvagen, con 9.958 immatricolazioni, la Citroen C3 (9.876) e, infine, la Ford Fiesta (9.666).(g.cod.)

 

 

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