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FILIERA ETICAMENTE CORRETTA

MIRA – Il marchio di qualità che certifica la filiera della calzatura in Riviera del Brenta è una realtà: si chiamerà «Made in Venezia – Riviera del Brenta» e certificherà non solo la qualità del prodotto, ma anche l’eticità della produzione. L’accordo è stato firmato da Acrib, Organizzazioni sindacali, Confindustria, Cgia e Cna ed è frutto di mesi di lavoro finalizzato ad istituire un marchio di qualità della filiera, ma anche di contrastare i laboratori clandestini ed il lavoro irregolare, una realtà presente anche in Riviera e che oltre ad essere rischiosa crea concorrenza sleale.
«Le azioni in esso contenute – concordano i firmatari dell’accordo – permetteranno di sostenere e valorizzare le produzioni regolari e locali, puntando a contrastare le attività irregolari oggi presenti nel distretto. Tale progetto e il marchio di qualità e eticità sarà riconosciuto da un ente certificatore terzo a quelle aziende che rispetteranno i criteri e i requisiti richiesti». Nell’accordo è prevista una commissione paritetica che monitorerà lo stato di avanzamento del progetto perfezionando via via l’intesa nel caso se ne ravveda la necessità. «Ora ci aspettiamo dalla Regione un forte sostegno, anche economico, allo strumento definito – commenta Massimo Meneghetti della Femca Cisl di Venezia – per affrontare con impegno e in una logica di sistema un fenomeno, come quello del lavoro irregolare, che ha creato non poche difficoltà alle attività e all’occupazione locale».     Luisa Giantin

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