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CAVARZERE. «Siamo soddisfatti dello stop tecnico, dato dalla Regione, all’impianto a biogas, ma ora attendiamo anche un pronunciamento politico, da parte di Regione e Provincia, dato che la questione potrebbe non essere conclusa». È ancora sul filo della prudenza il commento del sindaco Henri Tommasi alla notizia del nuovo no degli uffici regionali alla richiesta di modifica (alimentazione a rifiuti anziché a biomasse agricole) dell’impianto biogas di Revoltante. Un no che formalmente lascia aperta la porta alla possibile richiesta della società Martinelle energia, del gruppo Ladurner di riproporre lo stesso progetto come «nuovo» impianto e non più «modifica» del precedente. In teoria, quindi, tutto potrebbe riprendere daccapo tra qualche mese.

«Il consiglio comunale», afferma Tommasi, «si è pronunciato all’unanimità contro questo impianto, sia per ragioni tecniche che per questioni di principio “politico”. Il nostro documento chiedeva anche agli enti superiori, Regione e Provincia, di far sentire la propria voce. La bocciatura tecnica del progetto ci incoraggia, ma non basta: serve una presa di posizione chiara di tutti gli enti coinvolti che scoraggi questo tipo di “avventure” imprenditoriali».

(d.deg.)

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