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Cassoni pronti a essere affondati in laguna. Un mese dopo la visita del ministro Lupi ai cantieri del Mose, è stata completata l’operazione di allagamento della “tura” dove sono stati costruiti i cassoni in calcestruzzo che adesso dovranno fare da base per sostenere le paratoie. Nei prossimi giorni i sei cassoni di fondazione e i due più grandi di spalla saranno affondati in mezzo alla bocca di porto di Chioggia. Con i suoi 360 metri di larghezza ospiterà 18 paratoie.

I lavori a Chioggia sono stati condotti dall’associazione di imprese formata da Condotte, Clodia e Coveco. Nelle prossime settimane la schiera dei cassoni sarà affondata, i grandi blocchi di calcestruzzo collegati tra loro con gli impianti e le cerniere – due per paratoia – che tengono gli scatoloni di metallo ancorati al fondale. Per le cerniere passano anche i cavi di alimentazione e il sistema elettrico che manovra il sollevamento delle paratoie riempite d’aria in caso di acqua alta. Per rimetterle al loro posto sul fondo le paratoie saranno riempite d’acqua.

All’Arsenale intanto si sta ultimando la struttura di appoggio gialla per i nuovi Jack up, le navi del costo di 50 milioni che dovranno ogni mese prelevare una paratoia dal fondo e portarla all’Arsenale per la manutenzione. Secondo il Consorzio Venezia Nuova il Mose dovrebbe entrare in funzione nel 2016. È costato finora 5 miliardi di euro.

(a.v.)

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