Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Mirano. Alla costituzione del maxi ente da 120.000 abitanti manca solo il “sì” di Santa Maria di Sala

MIRANO. Allungo finale per l’Unione dei comuni del Miranese, pronta a nascere, passato lo scoglio di quasi tutti i Consigli comunali. Manca all’appello solo Santa Maria di Sala, chiamata al voto a fine mese, ma ormai la strada è spianata. Mirano, Spinea, Noale, Martellago, Santa Maria di Sala e Salzano sono pronti a dar vita alla quarta città del Veneto per numero di abitanti, dopo Venezia, Verona e Padova.

Demografia. Sei comuni, più di 120 mila abitanti, l’ente coprirà un’estensione di 150 chilometri quadrati, con una densità media di 803 abitanti per chilometro quadrato. Un dato superiore alla media provinciale e regionale, con Spinea che è al terzo posto delle città venete per densità demografica. Altra caratteristica sarà la concentrazione di comuni medio-grandi in un territorio ristretto, dove quattro su sei (Spinea, Mirano, Martellago e S. Maria di Sala) sono tra i primi 50 comuni veneti per popolazione residente. Il tasso di crescita della popolazione, dal 2011 al 2012, è stato poco inferiore al 10%, con Santa Maria di Sala che segna uno dei tassi di crescita più alti della regione: 27,6%.

Funzioni. Ad essere unificate saranno subito le polizie municipali, la protezione civile, le risorse umane e i messi notificatori. Si parlerà dunque di Polizia locale dell’Unione del Miranese e di Protezione civile del Miranese. È tuttavia un’Unione in divenire: già si guarda oltre, con la possibilità, in un futuro non troppo lontano, di iniziare un percorso di condivisione anche di altri servizi, come l’edilizia scolastica, le politiche giovanili, il commercio e i servizi sociali.

Polizia locale. È la funzione che più riguarda i cittadini ma anche quella che fatica a essere digerita dai diretti interessati, cioè i vigili. Sommando gli addetti che operano nei sei comuni, l’Unione potrà contare su un corpo di 57 agenti, amministrativi e dirigenti compresi. Gli operativi saranno in realtà solo una quarantina ed è prevista la possibilità di attivare il terzo turno (quello serale), con una pattuglia di tre vigili in servizio. Il comando unico manterrà presidi nei singoli comuni e anche le entrate resteranno nel comune dove verranno accertate le infrazioni: per intenderci, i proventi di una multa elevata a Noale, resteranno a Noale.

Protezione civile. Il distretto si potrà avvalere di quasi 200 volontari, la somma di quelli assicurati oggi nei singoli gruppi comunali, che già da tempo, in realtà, lavorano in sinergia. La pianificazione di protezione civile rimarrà invece in capo ai singoli comuni e i sindaci manterranno la qualifica di autorità di protezione civile, assumendo il coordinamento del soccorso e dell’assistenza alla popolazione in caso di emergenze.

Sede. La sede di rappresentanza dell’Unione è già stata individuata in Villa Belvedere a Mirano. Non sono previste spese aggiuntive: saranno i comuni a dover fornire anche solo gli arredi per gli uffici e il materiale di consumo.

Filippo De Gaspari

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui