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Ordine del giorno in consiglio comunale di Caccia e Seibezzi: «Venezia ribadisca il suo no»

Ritiro immediato del progetto preliminare della nuova autostrada Mestre-Orte. Lo chiedono i consiglieri comunali della Lista “In Comune” Camilla Seibezzi e Beppe Caccia che hanno presentato un ordine del giorno che spinge per un pronunciamento urgente del consiglio comunale veneziano contro la proposta della nuova autostrada che si innesterebbe sull’uscita della tangenziale a Villabona. Il project financing è di una cordata di imprese legate a Vito Bonsignore, ex europarlamentare alfaniano e «già coinvolto in inchieste di tangentopoli», dicono i due consiglieri.

Stralciare il progetto e puntare sulla messa in sicurezza della statale Romea, questa la proposta dei due consiglieri comunali. «Il nostro territorio», hanno detto i due consiglieri di maggioranza, «non ha bisogno dell’ennesima grande opera inutile. L’attuale traffico non giustifica affatto la realizzazione di un’autostrada, mentre i drammatici problemi di sicurezza della Romea richiedono che siano realizzati subito quegli interventi che salverebbero decine di vite umane». Camilla Seibezzi, candidata alle Europee per la lista “ Tsipras”, rileva che il progetto «non sia nemmeno riconosciuto come strategico tra i grandi corridoi infrastrutturali dell’Unione Europea, anzi fin dal 2011 la Commissione Europea chiede di rafforzare il corridoio ferroviario dal Baltico all’Adriatico, per trasferire quote crescenti del trasporto merci dalla gomma alla rotaia». Beppe Caccia preme sul consiglio comunale: «È necessario che al più presto si pronunci esplicitamente contro questo ennesimo scempio del nostro territorio. Il fatto nuovo è che nelle ultime settimane quasi tutti i Comuni della Riviera del Brenta e della cintura di Mestre hanno votato il loro chiaro no al progetto». In chiave di città metropolitana «serve lavorare assieme». Nell’ordine del giorno si segnala poi la necessità di aprire un tavolo con le amministrazioni locali «al fine di individuare alternative più sostenibili, economiche e efficaci alla realizzazione della nuova autostrada sia sul breve che sul medio periodo». Tra le alternative, la deviazione del traffico pesante dalla Romea verso l’autostrada A13 con il potenziamento della stessa.

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