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Gazzettino – Venezia. Biennale e Vogalonga, minaccia No Navi

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

24

apr

2014

Minaccia No Navi sulla Biennale

AMBIENTE & LAGUNA – Il Comitato pianifica un mese di iniziative, il culmine con Architettura

Mobilitazione l’8 giugno, si parla di azioni di blocco

I No grandi navi hanno deciso: una giornata di protesta e di blocco «con modalità tutte da definire» domenica 8 giugno, in coincidenza con la Vogalonga e l’apertura della Biennale Architettura (e con possibilità di anticipare ed estendere la mobilitazione a sabato 7). E fino a quella data, incontri, volantinaggi, flash mob e conferenze stampa di sensibilizzazione. A cominciare da quella convocata alle 10 del 28 aprile a Ca’ Loredan, per illustrare i risultati dell’indagine condotta da ambientalisti stranieri su Pm10 e micro-polveri.
Questa la volontà delle oltre 100 persone che ieri hanno partecipato all’assemblea del Comitato organizzata in un’aula della sede universitaria di San Sebastiano. Proponendo di tutto e di più: dalla nazionalizzazione e internazionalizzazione della protesta fino a un nuovo tuffo collettivo nel canale della Giudecca e al blocco dei cancelli all’imbarco del Porto, passando per il coinvolgimento di campioni, attori, cantanti, remiere e gruppi sportivi, workshop di aquiloni e persino la simulazione in miniatura degli effetti del passaggio delle grandi navi in bacino San Marco, in preparazione per il 2 giugno a Mestre nella vasca di piazza Ferretto.
«Dall’incontro di San Leonardo la situazione anziché migliorare è peggiorata – hanno detto Marco Baravalle e Tommaso Cacciari – Dobbiamo tentare in tutti i modi di tenere alta l’attenzione sul tema e coinvolgere il maggior numero possibile di persone. A Roma la lobby del Porto ha premuto sul Governo per un’accelerazione a favore della Marittima, da mantenere come punto d’arrivo, lasciando in pista solo il Contorta Sant’Angelo e la tangenziale dietro la Giudecca. Non possiamo accettare i soprusi della politica di palazzo».
La linea dura «per riprendersi la parola e l’iniziativa» è stata sostenuta anche da Luciano Mazzolin di Ambiente Venezia, secondo cui «l’8 giugno va sfruttato in tutte le sue occasioni. Nel frattempo, il premier Renzi rinvii la riunione programmata a Roma. In caso contrario, dovremo rispondere anche a lui, e ricordargli che le 12mila 500 firme da noi raccolte contro le grandi navi non possono essere ignorate».

 

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