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“Nave de vero”, la preoccupazione dei residenti su Facebook: «Non esiste una viabilità efficace»

Postato anche l’invito a disertare lo shopping. «Siamo pecore: protestiamo, ma poi tutti in coda»

MARGHERA. La giornata di oggi sarà un altro momento decisivo per capire quale sarà effettivamente l’influenza dell’apertura del centro commerciale “Nave de vero” sulla viabilità di Marghera. Dopo l’esperienza negativa delle due giornate di inaugurazione ufficiale, con conseguenze pesanti sul traffico anche all’interno delle vie del centro del quartiere (code, attese e ingorghi vari), oggi, con l’apertura contemporanea della Nave e del Panorama, le preoccupazioni per gli abitanti aumentano.

E, in attesa di quello che potrebbe succedere con le prossime festività o aperture in giorni festivi, su facebook e nei consueti luoghi di ritrovo del centro del quartiere, la discussione verte solo su centri commerciali, aperture straordinarie e viabilità da rivedere. Oggi, nonostante la festività del 25 aprile, sia la “Nave de vero” che “Panorama” effettueranno una giornata di apertura straordinaria che, dopo le difficoltà di traffico della settimana passata in concomitanza dell’inaugurazione del nuovo centro commerciale, rischia di mandare nuovamente in tilt la viabilità.

L’alternativa al traffico in Romea resta quella di arrivare ai centri commerciali attraverso le vie interne di Marghera, ma proprio su questo punto, dopo il deciso intervento della Municipalità che ha sconsigliato vivamente questa possibilità, si è concentrato il dibattito nelle ormai numerose pagine internet dedicate a Marghera.

Primi a intervenire, come ormai consuetudine, sono su facebook quelli di “Buongiorno Marghera”, che postano il loro ironico consiglio per gli acquisti: “Domani sarà una bella giornata in ricordo di valori nobili come la Libertà, non sprecatela andando a Centri Commerciali. Grazie”, invito al quale rispondono subito in molti. «Per andare verso la Romea», scrive la sua esperienza Paolo, «ho fatto coda da via della Rinascita. Anche cercando di entrare da via Fratelli Bandiera ho trovato code lunghissime con auto che cercavano di entrare dalla parte del cinema e parcheggiavano ovunque. Altro che rotonda: non è stata fatta una viabilità corretta in generale».

«Siamo tutti pecore», gli fa eco Antonio, «nel farci chiudere nei centri commerciali. Protestiamo dopo, ma all’apertura tutti dentro. Così, ne costruiranno sempre di più».

Per fronteggiare la giornata di apertura di oggi, intanto, con il forte timore di ripetere i disagi presentatisi anche a Pasquetta, con la rotatoria di accesso in tilt già dalla prima mattina e parcheggi insufficienti, la Polizia Municipale ha disposto un servizio di quattro pattuglie in vigilanza per tutta la giornata attorno alla bretella della Romea e il Centro commerciale ha predisposto qualche accorgimento.

Massimo Tonizzo

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Marghera – Serrande alzate anche in una decina di piccoli negozi

MARGHERA – Per sfidare i grandi centri commerciali o anche per rimpolpare le entrate del mese, proprio a Marghera qualcuno ha deciso di tenere aperto oggi, nonostante la festività odierna. Sono almeno una decina, oltre ai consueti bar, pasticcerie, edicole e tabaccherie di turno, i negozi di quartiere con le serrande alzate. Tra l’area di piazza Mercato, via Trieste e via Beccaria, un piccolo gruppo, composto per la maggior parte da alimentari e fruttivendoli (per la maggior parte stranieri), già nei giorni scorsi hanno annunciato, con cartelli affissi alle vetrine, l’apertura odierna. I motivi sono chiaramente di carattere economico: se molti sono chiusi – questo il pensiero comune – maggiori sono le possibilità di guadagno. «Non penso», commenta Paolo Dall’Agnola, vicepresidente Ascom di Marghera, «che una giornata di apertura in più faccia la differenza. Le aperture festive a mio parere andrebbero concordate e decise meglio, con un accordo fra tutti i commercianti. Se devo aprire un giorno in più per fare concorrenza ai centri commerciali allora questo non dovrebbe essere occasionale e limitato, ma deciso assieme, magari con iniziative ricche e che coinvolgano tutti».

(ma.to.)

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