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VENEZIA – Il sindaco: «Vittoria del buon senso». Il Comitato del no: «Speriamo in decisioni sagge»

Grandi navi, la mossa di Renzi

Il premier convoca il Comitatone mercoledì 30 per cercare di trovare una soluzione condivisa

COMITATONE – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ascoltato l’appello del sindaco e ha convocato il Comitatone con urgenza per mercoledì 30 aprile a palazzo Chigi. Si parlerà di alternative al passaggio delle grandi navi a San Marco.

I COMMENTI  «È una vittoria del buon senso – dice il sindaco Giorgio Orsoni, che temeva una decisione calata dall’alto – perché qualsiasi decisione che non sarebbe passata per il Comitatone sarebbe stata inaccettabile». Soddisfatti anche i No Grandi navi: «Speriamo che decidano saggiamente».

Il premier accoglie le richieste del sindaco. Mercoledì 30 la decisione sui percorsi della crociere in laguna

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Il sindaco Giorgio Orsoni alla fine ce l’ha fatta: il Comitatone si riunirà nel pomeriggio di mercoledì 30 e all’ordine del giorno ci saranno le alternative al passaggio delle grandi navi davanti a San Marco. A convocarlo è il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha recepito immediatamente la lettera inviata qualche giorno fa dall’ex collega veneziano per evitare di ritrovarsi di fronte a decisioni già prese a Roma all’insaputa non solo della città, ma anche del Parlamento. Che il timore fosse assai fondato non è un mistero, così come non è un mistero il fatto che – nonostante le belle parole sull’uguaglianza – fosse in corso una convergenza verso il progetto dell’Autorità portuale e benedetto dalla Capitaneria di porto, lo scavo del canale Sant’Angelo Contorta che in realtà è quello più osteggiato dalla città e dalle formazioni ambientaliste.
«Diciamo che è una vittoria del buonsenso – commenta serafico il sindaco, di ritorno da un Arsenale finalmente aperto alla gente e quindi super affollato – poiché qualsiasi decisione che non fosse passata per il Comitatone sarebbe stata una decisione inaccettabile».
Più volte il sindaco aveva richiesto una nuova riunione del Comitatone, ma finora senza esito anche a causa del cambiamento del quadro politico con quattro governi che si sono succeduti. Il 21 luglio 2011 Silvio Berlusconi era ancora a capo del Governo e allora Orsoni dovette battere i pugni sul tavolo e minacciare di votare contro i finanziamenti al Mose se non si fosse provveduto immediatamente a riattivare i fondi di legge Speciale. I famosi fondi che sono arrivati solo pochi mesi fa e che hanno consentito di far ripartire i lavori di manutenzione in città.
Ora – aggiunge Orsoni – confidiamo nel Comitatone, che è una sede più serena, affinché si possa arrivare ad una decisione il più possibile corretta».
Nella famosa lettera, il sindaco sollecitava il Governo anche a risolvere una volta per tutte la questione della “sovranità” sulle acque della laguna, oggi divisa tra cinque soggetti diversi.
«Una cosa per volta – conclude – all’ordine del giorno abbiamo le grandi navi. Intanto… accontentiamoci di questo e delle indicazioni che ne verranno fuori».
Soddisfazione è stata espressa dal Comitato No Grandi navi, che ha inviato anch’esso una lettera aperta al presidente del Consiglio..
«Speriamo che decidano saggiamente e non sulla spinta del ministro Lupi – commentano – che è totalmente schiacciato sullo scavo del Contorta. Orsoni, sostenendo la tesi di Marghera ha fatto però un errore diventando una parte e non avrà quindi quel margine di manovra che avrebbe avuto assumendo una posizione di terzietà».

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