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PIEVE DI SOLIGO – E il Consorzio Prosecco Docg annuncia l’impiego del Gps per controllare i vigneti

Il Comune tutela le zone sensibili: 50 metri da scuole e case di riposo, 20 da corsi d’acqua e strade

Trattamenti con i pesticidi: il Comune di Pieve di Soligo amplia la fascia di rispetto per le zone particolarmente sensibili. «Abbiamo voluto garantire ancor più la tutela della salute dei nostri cittadini» annuncia l’assessore Gino Lucchetta.
Questa decisione si inserisce nell’ambito dell’approvazione della nuova versione del regolamento di polizia rurale: in caso di trattamento con pesticidi ci dovrà essere una distanza dalle zone «particolarmente sensibili», come scuole e case di riposo, di almeno 50 metri. Per corsi d’acqua, strade e altre zone classificate come «sensibili» è invece vietato l’utilizzo in una fascia di almeno 20 metri. Cinque sono infine i metri da tenere in tutti gli altri casi.
«Siamo il primo Comune che aggiorna l’elenco, come da indicazione della disposizione della Comunità Europea già inserita nella nuova versione del regolamento – continua Lucchetta -. Il nostro obiettivo è garantire sempre più la tutela della salute dei Pievigini, senza per questo ledere l’attività dei viticoltori, e continuando la nostra politica di rispetto dell’ambiente. Abbiamo voluto estendere il divieto di utilizzo dei prodotti, ampliando il novero delle zone per le quali esiste una distanza minima per i trattamenti che ora comprende anche le aree sportive all’aperto: questo perché possono essere frequentate da bambini».
E intanto, sempre sul fronte trattamenti vigneti, il Consorzio di Tutela Prosecco Docg annuncia l’impiego sulle colline del prosecco di un «satellite anti-pesticidi», ovvero un dispositivo gps in grado di evidenziare, oltre che di localizzare, il rischio di insorgenza di malattie, lo stato vegetativo del vigneto e le possibili minacce di insetti.
«Avremo a disposizione due terminali Gps – spiega il tecnico del Consorzio Filippo Taglietti – con i quali possiamo registrare il punto in cui ci troviamo, l’orario e cosa vediamo. Per esempio quanto è lungo il germoglio, quante foglie ha, che rischi ci possono essere. I dati vengono caricati sulla mappa dal satellite e sono a disposizione di tutti. Ho una foto in tempo reale della singola zona, e posso avvisare i viticoltori. Conoscendo il punto preciso dell’insorgenza di una malattia, o di una qualsiasi minaccia, la difesa integrata diventa più limitata, e localizzata». Il tutto con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di prodotti fitosanitari.

 

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