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GRANDI NAVI – Il Comitatone di fine aprile non ferma gli attivisti

La convocazione del Comitatone non è una condizione sufficiente per quietare il Comitato “No grandi navi”. Pur esprimendo soddisfazione per il fatto che il Governo ha deciso di agire in modo più trasparente, gli attivisti hanno già fatto sapere che non staranno fermi ad aspettare, ma che alzeranno il tiro per tutto il prossimo mese fino alla grande manifestazione progettata tra il 7 e l’8 giugno in occasione dell’inaugurazione della Biennale Architettura, quando i media di tutto il mondo saranno a Venezia per l’evento.
«Abbiamo inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio – dicono i No navi – per porlo davanti alle tremende responsabilità che il suo governo si sta assumendo e abbiamo deciso di lanciare subito la più ampia mobilitazione di tutta la città per costruire una giornata di effettivo blocco delle crociere. Dobbiamo portare fuori dalla laguna i “mostri del mare” e fermare qualsiasi ipotesi di grandi opere che manomettano o sconvolgano la laguna stessa».
La manifestazione presuppone una sorta di marcia di avvicinamento alla data fatta di manifestazioni più piccole, ma dalla grande valenza informativa, come ad esempio il volantinaggio in corso in questi giorni all’Arsenale.
Lunedì in Comune saranno illustrati i risultati dei rilevamenti sull’emissione di polveri ultrasottili Pm2,5 (le più pericolose) prodotte dai combustibili delle navi da crociera effettuati la settimana precedente dal Nabu, un’associazione ambientalista tedesca, in collaborazione con il Comitato.
Da molto tempo il Comitato chiede rilevamenti stabili delle emissioni nell’atmosfera ad opera delle navi, ma finora, al di là della centralina a Sacca Fisola, non ci sono altre stazioni di rilevamento. Le uniche indagini compiute a livello di fumaiolo sono state quelle della Procura della Repubblica la cui inchiesta è però ancora in corso.

 

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