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CALVARIO DEI PENDOLARI – E le corse sostitutive si fermano a Castelfranco

MONTEBELLUNA – Padova-Montebelluna: missione impossibile. È stato l’ennesimo pomeriggio da dimenticare, quello di ieri, per i pendolari della linea Padova-Belluno che si sono trovati alle prese, sotto una pioggia battente, con ritardi di ore e il miraggio sempre più lontano di far ritorno a casa. A dimostrazione di una situazione che non sembra destinata a trovare soluzioni che prevedano un miglioramento non solo temporaneo della qualità del servizio. «Arrivo in stazione a Padova -spiega F.F., studentessa universitaria di Signoressa, per prendere il treno delle 18,29 per Belluno. Piccolo particolare. I pendolari sono ancora in attesa di quello delle 17,29, che è in ritardo di un’ora». Che fare? «Alle 18,30 ci dicono che si saranno altri 50 minuti di ritardo perché in zona Vigodarzere Castelfranco c’è solo un binario e quindi dobbiamo aspettare che arrivino a Padova i treni partiti da Belluno. Idem per le tratte di Bassano e Treviso». È cominciata a quel punto una ricerca spasmodica del treno dei desideri, che sembrava però davvero introvabile. La soluzione proposta ai pendolari? «Optare -spiega F.F.- per la tratta Padova-Mestre-Castelfranco, dato che l’unico treno che arriva a Belluno parte da Mestre alle 19,45. Una soluzione cui sono ricorsi, in particolare, gli studenti bellunesi». Solo parziale la soluzione alternativa a questa trovata: l’utilizzo degli immancabili pullman sostitutivi garantiti però solo fino a Castelfranco. E poi? C’è chi è ricorso alle auto, chi invece ha atteso treni successivi. Ma le ore, intanto, sono immancabilmente volate. E le lamentele verso trenitalia aumentate in modo esponenziale.

(L.Bon)

 

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