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Nuova Venezia – Turismo, ambiente e Mose secondo l’Unesco

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

6

mag

2014

 

Conferenza mondiale su Venezia a fine novembre. Ieri vertice in municipio convocato dal sindaco

VENEZIA. Una conferenza mondiale sul futuro di Venezia. Livello dei mari, turismo, portualità, restauri. Un evento che il Comune aveva organizzato qualche anno fa, ma era stato bloccato dall’allora ministro Renato Brunetta.

«Non si può fare senza il governo», aveva ammonito. Critico soprattutto per gli scenari alternativi al progetto Mose, le dighe contro l’acqua alta progettate dal Consorzio Venezia Nuova. Da allora sono passati tre governi, e intanto le emergenze della città non sono svanite. Anzi, in alcuni casi – come il turismo e la mancanza di fondi per i restauri – si sono aggravate. Così ieri il sindaco Giorgio Orsoni ha convocato a Ca’ Farsetti e enti e istituzioni che si occupano di turismo e di Salvaguardia. E si è stabilito un programma di massima per la due giorni sul futuro di Venezia. Che si svolgerà a palazzo Ducale il 26 e 27 novembre del 2014. Relazioni di esperti internazionali e dei soggetti che operano in città sotto l’alto patrocinio dell’Unesco, che ha inserito la città tra i «Patrimoni dell’umanità». Si parlerà allora di salvaguardia della laguna.

Del progetto Mose, che dovrebbe essere ultimato nel 2016. Ma anche degli interventi in corso per il disinquinamento e la protezione ambientale della laguna. Si parlerà anche di portualità, e dei grandi progetti come il nuovo off shore in Adriatico che dovrebbe estromettere dalla laguna le grandi petroliere e le navi portacontainer. Progetto voluto dal Porto, dal costo di un miliardo e mezzo di euro, con una nuova piattafaorma costruita 8 miglia al largo di Chioggia, in mare aperto. Ma anche delle alternative al passaggio delle navi da crociere davanti a San Marco. «Un punto su cui ormai siamo tutti d’accordo», ha commentato ieri il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa. Nei prossimi giorni, dopo la sentenza del Tar sui divieti al passaggio delle navi in canale della Giudecca – e il ricorso di Vtp contro l’ordinanza della Capitaneria di Porto – sarà convocata la prima riunione tecnica al ministero delle Infrastrutture, a cui parteciperà anche il Comune.

Si dovrà individuare, entro fine maggio, il progetto alternativo da sottoporre a Valutazione di Impatto ambientale. Ma al grande convegno di fine novembre si parlerà anche di turismo. Una risorsa che rischia di diventare una minaccia per la fraglità della città d’acqua. Infine, le acque alte. Se davvero il livello dei mari si alzerà di 80 centimetri nel 2100 anche con il Mose ci saranno problemi.

(a.v.)

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