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Nuova Venezia – Parco della laguna, scontro in Consiglio.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

mag

2014

AMBIENTE »IL DIBATTITO IN COMUNE

Polemiche roventi a Ca’ Farsetti ma alla fine manca il numero legale. La partita è rinviata a lunedì prossimo

Nuovo rinvio e ancora alta tensione ieri in Consiglio comunale per la tormentata delibera che riguarda l’istituzione del Parco della Laguna Nord, che vede uno scontro frontale tra maggioranza e opposizione e una valanga di emendamenti ancora in discussione a sera, con il numero legale garantito dalla maggioranza, sul filo, con soli venti consiglieri presenti in aula. Fino a quando, attorno alle 19.30, il numero legale è definitivamente saltato per il venir meno di diversi consiglieri della maggioranza e la discussione sul Parco della laguna è stata aggiornata al Consiglio comunale di lunedì prossimo, con una quarantina di emendamenti delle opposizioni ancora esaminare e votare. Un Parco che fa discutere e accende le polemiche, soprattutto in alcuni settori come i cacciatori e le associazioni dell’ Estuario, anche ieri presenti nell’aula consiliare di Ca’ Farsetti con cartelli e striscioni contro l’istituzione e con il presidente del Consiglio comunale Roberto Turetta, che, leggendo il regolamento ad alta voce, ha intimato di togliere. Ma la polemica si è accesa anche con l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, quando ha detto che l’istituzione del Parco della Laguna dovrebbe servire anche a migliorare i collegamenti acquei con le isole, rimbeccato da consiglieri come Giovanni Giusto (Lega) e Sebastiano Costalonga (Fratelli d’Italia) che contestavano le riduzioni di corse già adottate da Actv per le isole con il riordino del Giracittà. Le polemiche roventi sull’istituzione del Parco hanno portato di recente anche a minacce anonime e scritte contro Bettin, che ha già sostenuto anche nell’aula di Ca’ Farsetti che la delibera sul nuovo Parco della laguna non significa in alcun modo mettere nuovi vincoli e divieti in un’area delicatissima, peraltro già tutelata a sufficienza. «Significa anzi renderla più vivibile per chi ci abita», ha detto Bettin, «consentire nuove attività economiche compatibili con l’ambiente». Resta il divieto di costruire al di fuori delle tipologie e dei materiali tipici, con norme per mantenere gli ambienti e semmai «valorizzarli». Sul come tutto è rinviato al regolamento attuativo, che l’assessore ha promesso a tre mesi dall’approvazione della delibera. A contestare l’istituzione del Parcoi, con propri emendamenti, oltre a Lega e Fratelli d’Italia, il consigliere di Burano del Pd Davide Tagliapietra, Renato Boraso (Civica, ex pdl) e il Movimento Cinquestelle con il consigliere Gianluigi Placella che ha chiesto chiarezza sui costi della gestione. Secondo la delibera della Giunta, il Parco Lagunare «dovrà diventare uno strumento per disincentivare l’esodo in atto delle popolazioni ancora residenti nelle isole della laguna e nella zona di gronda; il Parco dovrà offrire nuove motivazioni alla residenza, anche mediante la facilitazione del rapporto con i luoghi naturali da parte della comunità locale». Ma non tutti, evidentemente, sono d’accordo. (e.t.)

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