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Gazzettino – Mestre. Basta. Non piu’ ipermercati.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

mag

2014

Commercio, ecco la strategia del Comune

Gli assessori Andrea Ferrazzi e Carla Rey ieri in riunione con le commissioni consiliari

Bloccare la nascita di centri commerciali per poi rivitalizzare il centro di Mestre, con particolare attenzione a via Piave e a via Fapanni.
L’assessore al commercio del Comune di Venezia Carla Rey, convocata ieri in municipio con l’assessore alla viabilità Andrea Ferrazzi alla riunione della IX Commissione (congiunta alla V) per discutere lo stato attuale e le prospettive per il commercio in terraferma, ha fatto il punto delle diverse iniziative che il Comune intende mettere in atto per rivitalizzare il commercio nel centro di Mestre. Iniziative che partono da un presupposto: la necessità di bloccare la nascita di nuovi grandi centri commerciali nelle aree periurbane. «Faremo delle varianti per bloccarli definitivamente – ha detto Ferrazzi – poi creeremo le condizioni per attrarre le persone nei centri storici, sia a Venezia che a Mestre, anche attraverso la nuova legge regionale che finalmente ci permette di andare in questa direzione. La volontà è di moltiplicare le possibilità di insediamento nei centri storici, come stiamo facendo nell’ex deposito Actv e nell’area dell’Umberto I». Tra gli interventi elencati dall’assessore Rey, anche il recupero degli immobili del centro e di quelli sfitti, la semplificazione delle procedure per l’avvio delle attività economiche e il mercato coperto che trasformi l’attuale mercato di via Fapanni in uno spazio polifunzionale per la promozione dei prodotti del territorio. Interrogata dal consigliere del PD Emanuele Rosteghin, che ha chiesto un intervento in seguito alle numerose sanzioni ai bar del centro, Rey ha ricordato la proposta di delibera, che sarà discussa in commissione, nella quale si rivedono i requisiti igienico-sanitari per i pubblici esercizi. «Per quanto riguarda invece gli interventi di riqualificazione abbiamo deciso di concentrarci su via Piave – commenta Rey – Utilizzando le aree confiscate alla mafia cinese vogliamo dare sicurezza e amabilità anche a quella zona».
«È una bugia sostenere che la colpa sia dei centri commerciali – replica il consigliere Luca Rizzi – Il problema è che a fronte della nascita di questi nuovi centri abbiamo messo ostacoli al commercio in città, peggiorando la qualità della vita».

(M.Fus.)

 

COMITATO BORGO PEZZANA

«Per gli ipermercati norme diverse da quelle valide per i cittadini»

Il Comitato di Borgo Pezzana interviene a proposito del nuovo Iperlando che sorgerà in zona Auchan. «Il Comitato ringrazia pubblicamente l’assessore Ferrazzi ed i tecnici dell’Urbanistica per la disponibilità e la sensibilità dimostrate, ma coglie quest’occasione per sottolineare come i “meccanismi” urbanistici siano complicati, distorti e incomprensibili ai più.
In buona sintesi, apprendiamo con soddisfazione che le torri alte 41 metri sono state spostate a 33 metri dalle nostre case, ma ci piacerebbe capire il perché i vincoli imposti al privato cittadino siano più severi rispetto a quelli previsti nelle aree con destinazione commerciale. Non vorremmo scoprire alla fine che la responsabilità di questo scempio è nella nostra vicina di casa che, a 85 anni, ha “incautamente” venduto l’orto (lo 0,3% della superficie dell’area) per poter disporre delle risorse necessarie a risanare la propria abitazione. Ben venga quindi la traslazione delle torri, a nostro avviso però, nel caso non fosse possibile evitare la realizzazione di detti volumi, sarebbe stata più opportuna una loro ricollocazione interna all’area e dedicare quello spazio ad area al servizio di un quartiere tanto vituperato, garantendo maggior qualità di vita a chi in Borgo Pezzana ci vive da sempre e, permetteteci, anche una skyline più naturale dell’area».

 

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