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IL FRONTE DEL NO – Diecimila copie su inquinamento e impatto ambientale

A cominciare dalle istituzioni europee, dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi e dall’intero Governo, deputati, senatori, giunte e consigli regionali, provinciali e comunali, saranno 10mila i destinatari del “Libro bianco del Comitato no grandi navi” presentato ieri a Ca’ Loredan dagli estensori Gianni Fabbri e Giuseppe Tattara. Dove i fautori della completa estromissione dalla laguna dei giganti del mare se la sono presa un pò con tutti: dal sindaco Giorgio Orsoni al presidente dell’Autorità portuale, Paolo Costa, passando per la Capitaneria di porto, il Governo e i partiti e gruppi politici, «complici dei giochi indegni delle istituzioni». Nel mirino del Comitato, ha spiegato Gianni Fabbri, «i bluff, gli imbrogli, l’opacità delle procedure e la tendenza a far finta di niente davanti a documenti come quelli della commissione Via nazionale, per privilegiare alcune soluzioni ignorando le altre, specie quella dell’avamporto alla bocca del Lido. Noi, al contrario, ci siamo sforzati di raccogliere un insieme di conoscenze, valutazioni e giudizi basati su fondamenti scientifici: un’operazione di sintesi estranea a questo teatrino vergognoso».
Il documento di 50 pagine (alla cui stesura hanno concorso Armando Danella, Cristiano Gasparetto, Luciano Mazzolin e Silvio Testa) è scaricabile dal sito dei No grandi navi, che lo riproporranno oggi a Roma in una conferenza stampa davanti al ministero dei Lavori pubblici. Oltre a un ampio inquadramento storico sulla laguna e il suo degrado, rapporta il gigantismo navale alle opere di mitigazione ambientale, e prosegue nella prima parte con sezioni dedicate allo scavo di nuovi canali, al Mose e all’innalzamento del livello del mare, agli incidenti in laguna e alle diverse tipologie d’inquinamento, comprensive delle rilevazioni effettuate da tecnici stranieri su Pm10 e micro-polveri, «che saranno alla base di un ricorso alla Corte europea». La seconda parte, invece, studia le ricadute del crocierismo su occupazione e indotto. E bocciando le soluzioni Contorta Sant’Angelo e retro Giudecca, chiude con quelle extra-laguna. A conclusione dell’incontro, il richiamo alla mobilitazione del 7-8 giugno. Preceduta da banchetti nei mercati cittadini e da una nuova assemblea a San Leonardo.

(vmc)

 

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