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Primi incontri per salvare il distretto sanitario di Mira dallo «scippo» di Dolo. Maniero ha incontrato il direttore dell’Asl 13 Gino Gumirato ed il costruttore che dovrebbe realizzare, tutto o una parte del distretto, nella lottizzazione di piazza Mercato a Oriago. Nel frattempo le opposizioni intervengono. «Chiediamo in consiglio comunale straordinario sul distretto sanitario – avverte Mattia Donadel capogruppo di Mira Fuori del Comune – la pretesa della sindaca di Dolo di trasferirlo è assurda e produce un danno a tutta la comunità della Riviera del Brenta. Ma in consiglio comunale devono intervenire gli assessori regionali competenti, il Direttore dell’ASL Gumirato, ed i rappresentanti in Consiglio regionale delle varie forze politiche ed assumersi le loro responsabilità». Sulla vicenda interviene anche il consigliere del gruppo Misto Fabio Zaccarin. «La proposta di trasferire una parte del distretto a Oriago va valutata attentamente – dichiara Zaccarin – perchè ad oggi non esiste proprio uno stabile destinato al distretto, va costruito ex novo e comunque non è nella disponibilità dell’amministrazione comunale ma di chi è responsabile del piano di lottizzazione ossia il costruttore. I tempi per una nuova collocazione invece devono essere più rapidi, ed il direttore dell’Asl 13 chiedeva un piano di finanziamento entro l’estate, mentre a parte una commissione fatta a febbraio, non c’è altro di concreto». Il Pd intanto continua la raccolta firme contro il trasferimento del distretto e, proprio in questi giorni, attraverso il segretario di Oriago Luca Brussato ha formulato l’ipotesi di utilizzare la volumetria destinata alla nuova caserma dei carabinieri nella lottizzazione di Piazza Mercato per il distretto. «Sono pronto a discutere in consiglio comunale qualsiasi cosa – replica il sindaco Maniero – ma questo non porta a nulla di concreto. Ciò che invece importa è che il direttore Gumirato nel suo pragmatismo sembra d’accordo ad un possibile trasferimento, in tutto o in parte, del distretto a Oriago. Ribadisco i 2 milioni del fondo di rotazione dalla Regione non esistono, la Regione non ha mai firmato alcun impegno o accordo, ed in questi anni è stato speso tempo per nulla. Ora dobbiamo andare al concreto».

Luisa Giantin

 

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