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Nuova Venezia – Grandi navi scende in campo De Piccoli

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

22

mag

2014

IL PROGETTO DEL LIDO

«Un limite per le navi»

Il sindaco torna all’attacco

«In attesa del Piano, fermiamo quelle troppo grandi». Il “giallo” denunciato da Cesare De Piccoli: «Il parere positivo al mio progetto scomparso al ministero»

«C’è un limite fisico, bisogna prenderne atto. Non possiamo scavare nuovi canali che tra poco saranno insufficienti perché il gigantismo navale non si ferma. Dobbiamo ragionare a livello strategico, e intanto mettere un limite alle dimensioni delle navi che possono entrare in laguna ». Il sindaco Giorgio Orsoni torna alla carica. E annuncia una nuova offensiva presso il governo. «Si continua a ragionare per spot», dice, «senza capire che occorre pianificare la laguna del futuro e la portualità. In questa fase ogni progetto alternativono nè realizzabile». Una nuova presa di posizione forte, e un segnale al governo. “No” allo scavo di nuovi canali, come propone l’Autorità portuale, sì a soluzioni come Marghera, per rendere da subito praticabile l’alternativa. «Il decreto Clini Passera del resto», osserva Orsoni con l’occhio dell’avvocato, «non parla di costruire alternative ma di individuarle. E non parla nemmeno dell’obbligo di arrivare in Marittima ». Untema che rimane “caldo”, quello delle navi. Con un nuovo “giallo”, denunciato ieri a Ca’ Farsetti da Cesare De Piccoli, ex viceministro e vicesindaco, autore di una proposta alternativa, la Venis cruise 2.0, per spostare la stazione passeggeri alla bocca di poto di Lido. «L’unico parere positivo della commissione Via ai progetti alternativi presentati », ha detto ieri, «è stato quello dato al nostro progetto. Un parere misteriosamente smarrito nei labirinti burocratici dei ministeri. Come del resto il parere negativo firmato sul progetto del nuovo canale Contorta». La commissione per la Valutazione di impatto ambientale del ministero per l’Ambiente presieduta dall’ingegnere Guido Monteforte Specchi e composta di una trentina di esperti nazionali, ha espresso il 13 settembre scorso il suo “apprezzamento” al progetto De Piccoli elaborato dalla Duferco engineering, che potrebbe «contribuire a risolvere i principali problemi ambientali derivanti dalla navigazione delle cosiddette grandi navi». E invitava a sottoporre la proposta a una «Valutazione ambientale approfondita». Ma quel parere, ha denunciato ieri De Piccoli, «non è mai stato reso noto». «Adesso che ne sono venuto a conoscenza», ha proseguito l’ex viceministro, «credo di aver diritto a un esame serio e comparativo, in modo che si possa scegliere il progetto migliore». Rispetto al primo progetto presentato – e sostanzialmente promosso dalla commissione Via – il Venis cruise 2.0 ha diminuito di circa il 50 per cento scavi, estensione e volumetria, ridotto i pontili da due a uno e la portata a cinque navi anziché otto. Un’idea che piace anche ai comitato “No Grandi Navi”, che hanno annunciato per il 7 e l’8 giugno una grande manifestazione in laguna. Accolta con prudenza dal sindaco. «È vero, hanno ragione, tutta questa vicenda è stata gestita con poca trasparenza dai ministeri, forse anche all’insaputa dello stesso ministro Lupi», dice Orsoni, «e solo grazie al Comune che ha inviato la diffida è stato convocato il Comitatone e sono stati consegnati i documenti».

Alberto Vitucci

 

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