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Gazzettino – Dolo. “Sauna” in ospedale, ancora disagi.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

30

mag

2014

DOLO – Serviranno settimane per risolvere il guasto, intanto l’Ulss 13 ha acceso i condizionatori

Il sistema di aerazione è collassato: temperatura tropicale e anziani in difficoltà

L’aria non circola, il caldo è a tratti soffocante, il malumore di pazienti e familiari cresce giorno dopo giorno. Da quando si è sollevata la protesta per il guasto al sistema di areazione sono passate ormai tre settimane, ma al reparto di Medicina dell’ospedale di Dolo la questione non è affatto risolta. L’Ulss 13 garantì che i tecnici si erano messi subito al lavoro per riparare il tutto, ma ora la situazione è tornata esattamente punto e capo.
«Come prima, anzi, peggio di prima – sbotta una donna – Le finestre naturalmente restano sempre chiuse, la temperatura è davvero eccessiva e spesso ci sono odori irrespirabili. Non c’è ricircolo, a soffrire sono soprattutto gli anziani». I disagi riguardano una trentina di pazienti, soprattutto nel lato ovest del reparto, e il problema non sembra affatto di semplice risoluzione.
«Confermiamo che c’è stato un immediato sopralluogo dei tecnici e pareva tutto risolto – fa sapere la direzione – in realtà poi abbiamo scoperto che il sistema di areazione è andato completamente in collasso. Non è un semplice guasto tecnico, si è danneggiato proprio il software che gestisce automaticamente le temperature nel reparto». La ditta specializzata è stata subito contattata per una sostituzione tempestiva, intanto che si farà? «Quando la temperatura sarà troppo elevata i tecnici saranno chiamati per intervenire manualmente sul sistema e abbassarla – spiegano sempre dalla direzione generale – Ci scusiamo per i disagi, stiamo facendo il possibile».
Nelle ultime settimane gli infermieri si sono adoperati in ogni modo per alleviare il disagio dei degenti, anche con cubetti di ghiaccio da porre sulla fronte e sulle braccia per chi soffriva troppo il caldo, visto che più di qualcuno aveva anche la febbre. Nei corridoi la situazione è leggermente migliore, il problema è soprattutto nelle camerate. Ad una donna che si lamentava è stato consigliato di portarsi un piccolo ventilatore, alcuni si sono rivolti anche al Centro Tutela Diritti del Malato. Ieri l’Ulss 13 ha deciso anche di azionare in anticipo i condizionatori (di solito attivati solamente nel periodo estivo), ma per risolvere compiutamente il problema potrebbero servire ancora alcune settimane. I pazienti dovranno proprio pazientare.

Gabriele Pipia

 

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