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CHIOGGIA – I pendolari della linea ferroviaria Chioggia-Rovigo battono i pugni per non vedere riduzioni di servizi nell’orario estivo. Una minaccia incombe sull’organizzazione del servizio, che dovrebbe vedere, dal 9 giugno, l’eliminazione di una corsa di metà pomeriggio molto utilizzata dagli utenti. Dallo scorso dicembre l’avvio dell’orario cadenzato ha rivoluzionato in meglio i servizi giornalieri sulla tratta, considerata da troppo tempo un ramo secco dalle istituzioni, ma di vitale importanza per decine di pendolari che quotidianamente devono spostarsi sulla direttrice Chioggia-Adria-Rovigo. Le frequenze sono state aumentate in dicembre, ma sembra che già dal periodo estivo si vada incontro a vuoti considerevoli. In particolare, denuncia la signora Silvia Lionello, sarebbe a rischio la corsa delle 17.15 in partenza dal capoluogo rodigino e in arrivo a Chioggia 70 minuti dopo. La signora, che parla anche a nome di molti altri utenti, spiega che la prospettata soppressione della corsa causerebbe non pochi disagi a chi si serve giornalmente della linea. I pendolari fanno un appello al Comune affinché intervenga nei confronti di Sistemi Territoriali per salvare il servizio. «La nostra istanza, indirizzata al sindaco, Giuseppe Casson, è già stata protocollata il 15 maggio», spiega Lionello, «ma, finora, non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Essendo imminente la soppressione, invitiamo l’amministrazione ad agire con urgenza». Qualora non fossero accolte le istanze avanzate dagli utilizzatori del servizio, per molti si prospetterebbe un’attesa forzata in stazione a Rovigo di almeno un’ora. In questo caso il servizio rischierebbe di risultare poco competitivo, dopo il grande passo in avanti fatto con l’orario cadenzato.

(a.var.)

 

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