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Iperlando al Terraglio. Via libera senza torri

Ferrazzi: «Freniamo nuovi centri commerciali»

(m.fus.) La costruzione del nuovo Iperlando non si può impedire ma per realizzare le quattro torri la proprietà dovrà aspettare. Ieri mattina la giunta veneziana ha dato il via libera al piano per la zona dell’Aev Terraglio, che comprende l’area in cui sorgerà il nuovo ipermercato. Al momento però non sono previste le quattro torri di dodici piani che, in base al progetto originario, avrebbero dovuto essere alte 70 metri.
«Siamo contrari all’ennesimo centro commerciale attorno alla città che contrasta con il nostro progetto di sviluppo del commercio del centro – spiega l’assessore all’Urbanistica Andrea Ferrazzi – purtroppo si tratta di un atto dovuto». Il progetto, che prevede un nuovo insediamento commerciale nella già intasata area dell’Aev Terraglio, in passato ha già ottenuto una Via favorevole della Provincia e l’autorizzazione da parte della Regione Veneto per le licenze commerciali. «Abbiamo però raggiunto un accordo con la proprietà per ridurre il più possibile l’impatto degli edifici e per rispondere alle osservazioni proposte dal consiglio comunale» continua Ferrazzi.
Tre le “buone notizie” per i residenti dell’area. La prima è che le torri non sono previste nel piano adottato dalla giunta e prima di costruirle la proprietà dovrà ottenere il permesso seguendo il lungo procedimento che si concluderà con la conferenza di servizi. Altra conferma è sull’altezza e la distanza delle torri. I quattro edifici, che secondo il piano originario avrebbero dovuto essere alti 70 metri, non potranno invece superare i 45 metri. Confermata anche la scelta di spostarle: la distanza dalle altre case non sarà più dai 5 ai 14 metri ma dai 33 ai 45, andando quindi a creare una fascia verde di oltre 25 mila metri quadrati. «Infine – conclude Ferrazzi – abbiamo ottenuto dal proprietario un accordo per la realizzazione, a suo carico, di una serie di opere di mitigazione dell’impatto ambientale che vanno dalla tangenziale fino all’area commerciale». Previsto quindi l’allargamento delle corsie di accesso (in uscita e in entrata) della tangenziale sia da Trieste che da Padova, l’allargamento del sedime stradale di via Caravaggio in entrambi i sensi di marcia e la realizzazione di una passerella ciclopedonale che collega l’area commerciale al parco pubblico.

 

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