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MARTELLAGO – C’è amarezza tra i componenti del comitato Pro complanare di Martellago per la bufera giudiziaria legata alle tangenti sulle grandi opere. E l’amarezza arriva per le battaglie portate avanti negli anni scorsi contro l’impatto di alcuni cantieri, vedi la bretella di 4 chilometri, con viadotto e rotonde. «L’opera che costa alla collettività una quindicina di milioni» scrivono in una lettera Renato Anoè, Alessandro Azzolini, Roberto Bruscagnin «è impossibile da giustificare con una “banale” analisi costi benefici. Probabilmente vien da pensare che servisse più a concedere un bonus a qualcuno che a risolvere i nodi della viabilità locale, ulteriormente “incasinata” da inutili rotatorie e intersezioni a raso. Non è un caso che buona parte dei cittadini si fosse dimostrata contraria, esprimendosi per un’altra opera meno impattante e costosa». Senza contare il casello del Passante. «Una spesa sulla carta prossima ai 70 milioni » continuano i tre «per costruire un’opera che distrugge oltre 25 ettari di superficie agricola ».

(a.rag.)

 

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