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VITTORIO VENETO – «Dopo Chisso serve un cambio di direzione». Il tavolo di coordinamento dei pendolari veneti, di cui fa parte anche il comitato vittoriese «Il Treno dei desideri» coordinato da Diego Tiozzo, ha preso atto del recente arresto dell’assessore regionale Renato Chisso nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il Mose di Venezia. Chisso è stato per anni l’interlocutore principe dei pendolari veneti, e c’è la sua impronta nell’orario cadenzato introdotto anche sulla linea vittoriese a metà dicembre. Una novità che, ricordano i pendolari vittoriesi e non solo, «ha mostrato fin dal suo avvio forti criticità soprattutto nelle aree regionali periferiche. Malgrado le evidenti, macroscopiche disfunzionalità e la disponibilità mostrata dai comitati, l’ormai ex assessore si è mostrato sordo alle richieste di miglioramento del servizio creando una forte sensazione di opacità e mancanza di trasparenza».
Tra i pendolari c’è curiosità su chi si occuperà d’ora in poi di trasporti a Palazzo Balbi. I comitati auspicano che la persona designata dal governatore del Veneto «sappia avere quelle qualità morali, intellettuali e politiche che evidentemente Chisso non ha avuto, e sappia farsi carico di un cambiamento di direzione ormai ineludibile». Da lunedì, intanto, sono scattati i primi «tagli» estivi previsti dall’orario: il regionale per Belluno delle 10.02 tornerà a circolare nei giorni feriali a settembre.

(l. a.)

 

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