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Nuova Venezia – Rogo alla PolPlastic, nube sopra Arino

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

giu

2014

L’allarme scattato alle 5 del mattino, pompieri al lavoro per ore. Danni ingenti: potrebbero sfiorare il milione di euro

DOLO – Incendio alla PolPlastic spa ieri mattina in via Cazzaghetto ad Arino di Dolo al civico 127. Il surriscaldamento di un impianto ha mandato in fiamme un intero comparto dello stabilimento che si occupa di stampaggio e verniciatura di materie plastiche. Danni per quasi un milione di euro. Paura per una grande nube nera che si è alzata sopra il centro della frazione di Dolo e a Cazzago di Pianiga. Sulla tossicità dei fumi di combustione stanno indagando i tecnici dell’Arpav. Ad accorgersi verso le 5 di quello che stava succedendo sono stati gli operai che hanno visto divampare le fiamme da una cabina di lavorazione in pochissimo tempo. Su una vasta area del capannone il materiale è andato completamente a fuoco. Un gran fumo nero ed acre si è levato e gli operai, dopo aver fatto dei primi tentativi di contenere le fiamme, hanno chiamato in aiuto i pompieri. Vista la pericolosità dei materiali prodotti a causa della loro forte infiammabilità, sono state inviate dai vigili del fuoco tre squadre in soccorso, due dalla caserma di Mestre e un’altra da Mira. Sul posto con i vigili del fuoco sono arrivati anche i carabinieri dalla vicina Tenenza di Dolo. Allarmati i cittadini infatti hanno chiamato a ripetizione, a causa del forte odore acre che si respirava, sia i militari dell’Arma sia i vigili del fuoco. Immediatamente è stato avvertito anche il sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, che verso le 7 si è recata sul posto per capire se ci fossero problemi per la popolazione a causa dell’inalazione dei fumi. I pompieri hanno cercato di evitare che l’incendio si propagasse ad altre zone dell’azienda e per questo temporaneamente, per consentire le operazioni di spegnimento in tempi rapidi, sono stati evacuati i circa 70 operai che in quel momento si trovavano in zona. Grazie all’azione dei pompieri che hanno lavorato in team con idrovore e schiume, la propagazione dell’incendio è stato scongiurata. Le fiamme sono rimaste nell’area dell’ impianto che è stata circoscritta in circa 1.600 metri quadri. Per fortuna l’incendio non si è esteso anche al resto del capannone, dove erano collocati i depositi delle vernici. Alle 7 del mattino la situazione è apparsa sotto controllo, anche se i pompieri hanno lavorato ancora per diverse ore perlustrando tutto il capannone con termocamere per scongiurare il pericolo di focolai ancora accesi sotto il materiale da smassare dopo il rogo, per scongiurare la possibilità di altre fiamme. Sulla natura accidentale del rogo pompieri e carabinieri non hanno dubbi: la scintilla che lo ha innescato è partita all’interno di una cabina di lavorazione, a causa di una ventola che si sarebbe surriscaldata troppo. Il rogo si è quindi allargato danneggiando i sofisticati robot e alcune pompe per la distribuzione della vernice e anche lesionando le murature dell’edificio. Nella sede della PolPlastic di Arino lavorano a pieno 120 dipendenti. Quelli che lavoravano nel settore danneggiato saranno temporaneamente spostati in altri settori.

Alessandro Abbadir

 

«L’aria era irrespirabile, avevamo paura»

Residenti preoccupati. Ma i sindaci di Dolo e Pianiga rassicurano: i primi rilievi sono tranquillizzanti

DOLO «Abbiamo fatto subito fare i controlli dall’Arpav per capire se l’incendio ha sprigionato sostanze inquinanti o diossine. Grazie anche al gran vento che spirva ieri mattina, però, il fumonella maggior parte dei casi si è disperso in un’area più vasta, limitando fortemente un pericolo del genere». A dirlo è il sindaco di Dolo Maria Maddalena Gottardo dopo che ieri mattina insieme all’assessore all’Ambiente e alla Protezione civile Alessandro Ovizach è arrivata sul posto per capire se ci fossero rischi chimici per la popolazione. «Ci siamo dovuti chiudere in casa» spiegano alcuni residenti in via Cazzaghetto ad Arino «l’aria era praticamente irrespirabile. Era un forte odore acre, di materiale plastico. Abbiamo avuto davvero paura». La colonna di fumo nero si è innalzata per decine di metri nel cielo ed è stata vista a chilometri di distanza sia ad Arino che a Cazzago. Il sindaco di Dolo comunque tranquillizza i residenti. «Appena ho saputo dell’incendio » spiega Maria Maddalena Gottardo «sono arrivata sul posto e sono stata contenta di vedere che già alle 7 la situazione era sotto controllo. Ho chiesto ai tecnici dell’Arpav di fornirci i risultati delle analisi fatte sui terreni sull’aria e sull’acqua in tempi rapidi». A dare una mano ai pompieri sono arrivati anche alcuni volontari della Protezione civile e i vigili urbani. Nel frattempo anche il comune di Pianiga ha il suo territorio a due passi dalla Polplastic ha ordinato dei controlli. «I controlli sono stati fatti», spiega il sindaco di Pianiga Massimo Calzavara, «sia ad Arino che a Cazzago. Non abbiamo avuto segnalazioni sulla necessità di assumere provvedimenti. Siamo sicuri che alla fine le analisi certificheranno che pericoli per la popolazione non se ne sono mai corsi ». (a.ab.)

 

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