Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

MIRA «Prima di fare l’Idrovia va fatto uno studio di impatto ambientale che spieghi quali sono i rischi dell’arrivo di questo nuovo fiume che porterà sedimi da tutto il Veneto». A chiederlo sono il comitato Opzione zero e il Pd di Mira insieme all’Associazione cavanisti e al Comune. «La Regione», dice Mattia Donadel di Opzione Zero, «vuole investire un milione e 200mila euro per il progetto preliminare del completamento dell’Idrovia Padova Venezia. Il canale diventerà sia uno scolmatore per le acque del padovano e del vicentino che un canale navigabile che collegherà il futuro Porto Off shore di Venezia con l’interporto di Padova. È importante che sia scartata l’ipotesi di una camionabile ai lati della via d’acqua e che venga realizzata un nuovo canale idroviario di classe 5». Sull’opera ha espresso il suo parere contrario il sindaco di Mira Alvise Maniero che ha ribadito che rappresenta un rischio per l’ambiente. Sulla stessa linea il Pd di Mira “La Regione per accontentare padovani e vicentini, che hanno cementificato il loro territorio », dice il consigliere del Pd Maurizio Barberini, «ora vuole scaricare le piene dei loro fiumi in laguna. Serve uno studio».

(a.ab.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui