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DOLO – Il vicesindaco spiega le ragioni della chiusura

DOLO – Ciò che era emerso chiaramente nei giorni scorsi ha trovato definitiva conferma ieri quando il vicesindaco del Comune di Dolo Giuliano Zilio si è incontrato con il Presidente del Tribunale di Venezia Arturo Toppan, per un approfondimento in ordine alle sorti dell’ufficio dolese del Giudice di Pace. L’Ufficio non sarà mantenuto a causa dei problemi economici legati più al Patto stabilità che prevede norme rigide sulla possibilità di sforare sulle spese del personale. Zilio ha ribadito che i sindaci della Riviera del Brenta avevano espresso nel 2013, in seno ai rispettivi Consigli, manifestazione di intenti in per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace ma le condizioni attuali impediscono di tradurre in concreto detta volontà. «Le rigide disposizioni che devono rispettare gli enti locali ai fini del contenimento della spesa pubblica, pongono i Comuni nell’impossibilità sia di farsi carico della spesa per le tre unità previste nella dotazione organica del Giudice di Pace, sia di accollarsi quota delle spese per il funzionamento dell’ufficio stesso, anche a fronte della disponibilità, manifestata dal Comune di Dolo, di lasciare in uso al Giudice di Pace l’immobile attualmente utilizzato», ha osservato il vicesindaco dolese. Non sono mancate le critiche come quelle di Emanuele Compagno, consigliere di opposizione di Camponogara: «È una situazione che provocherà un enorme disagio alla cittadinanza ma anche problemi per la sede del Tribunale di Venezia. Mi chiedo se è stato davvero fatto tutto perché ogni cittadino possa avere accesso alla Giustizia e possa avere tutela dei propri diritti».

Lino Perini

 

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