Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

DOLO – Si amplia il fronte che sostiene la petizione popolare “In difesa dell’ospedale di Dolo e dell’Asl 13”. Alle quasi venti associazioni già mobilitate si sono aggiunti anche l’Anpi di Fiesso e il comitato “Difendiamo l’ambiente in cui viviamo”. «Sono convinto », spiega Emilio Zen, coordinatore del gruppo promotore, «che ulteriori gruppi condivideranno l’ iniziativa, poiché è chiaro che la battaglia non è di campanile, bensì una giusta istanza tesa a garantire l’equilibrio territoriale dei servizi ospedalieri dell’Asl 13, oltre che conveniente sotto l’ aspetto economico ». Vengono poi presentate le richieste della petizione che ha già superato le 200 adesioni: «Chiediamo il blocco dell’atto aziendale approvato dal direttore Gumirato, la classificazione dei nosocomi di Dolo e Mirano come ospedale di rete su due poli, lo stanziamento di fondi a suo tempo previsti, i lavori per l’adeguamento del Pronto soccorso». Il 19 luglio la raccolta firme si svolgerà in contemporanea in tutte le piazze della Riviera del Brenta.

(g.pir.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui