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Carraro (Ascom): come possiamo rilanciare il turismo in queste condizioni?

Vendramin annuncia un esposto in Procura. Sindaci sul piede di guerra

DOLO – Crolli delle rive del Naviglio fra Mira e Dolo e commercianti, ambientalisti e operatori turistici chiedono l’intervento immediato del Genio Civile prima che un tratto della Brentana che costeggia il corso d’acqua frani nel canale. «Si sono verificati», spiega Adelino Carraro, vicepresidente dell’Ascom della Riviera, «dei grossi crolli degli argini sulla principale via d’acqua turistica del comprensorio negli ultimi giorni in località Cesare Musatti. I nuovi crolli si sommano ad una situazione di dissesto già presente da tempo. È un contesto insostenibile. Mentre come operatori economici e commerciali stiamo tentando di rilanciare con i proprietari delle ville il turismo nel comprensorio, il Genio Civile lascia che tutto rovini giù. È un pericolo sia per la regionale 11 che per la navigazione dei Burchielli che a causa dei crolli e dei detriti finiti in acqua potrebbero incagliarsi». Recentemente proprio l’associazione Battellieri del Brenta ha programmato un servizio notturno illuminato del cosiddetto “Burchiellino”. «Viaggiare di notte con gli argini e le rive ridotte in questo stato a causa dei crolli continui», dice Carraro, «è davvero difficile. Noi cerchiamo di rilanciare economicamente la zona creando interesse e posti di lavoro, non ci sembra che le istituzioni come il Genio Civile ci diano una mano ». Gli ambientalisti non restano a guardare. «Questi crolli sono un pericolo per l’incolumità dei residenti e della navigazione », spiega l’ex consigliere comunale di Mira Francesco Vendramin, «invierò un esposto alla Procura. Se succede qualcosa il Genio Civile e i Comuni interessati dovranno risponderne». Il sindaco di Dolo, Maria Maddalena Gottardo, ha subito attivato la Protezione Civile per un sopralluogo: «Invieremo una dettagliata relazione con la richiesta di interventi immediati ». Stamattina i sindaci di Codevigo e Campolongo e il Comitato Brenta Sicuro segnaleranno il degrado del fiume con foto e misurazioni dei crolli delle rive.

Alessandro Abbadir

 

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