Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al Consiglio di Stato. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT12C0501812101000017280280 causale "Sottoscrizione per ricorso Consiglio di Stato contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – “Brenta, basta crolli degli argini”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

6

lug

2014

Manifestazione tra Bojon e Fossò, i sindaci chiedono tempi rapidi per l’idrovia

CAMPOLONGO «Vogliamo che la Regione metta in sicurezza al più presto gli argini del fiume Brenta che stanno crollando a causa della scarsa manutenzione. Vogliamo che la Regione proceda al più presto alla realizzazione dell’idrovia Padova Venezia». Adirlo ieri mattina fra Bojon di Campolongo e Sandon di Fossò sono stati il sindaco di Campolongo, Alessandro Campalto, e il portavoce del comitato Brenta Sicuro, Marino Zamboni. Con loro ieri mattina lungo il fiume Brenta hanno manifestato una ventina di attivisti del comitato e di Legambiente di Padova e Venezia e il sindaco di Codevigo. Gli striscioni di protesta erano chiari e dicevano: «Vogliamo argini del Brenta sicuri». «La situazione», ha detto il sindaco Campalto, «è sempre più difficile. Ogni settimana abbiamo notizie di crolli degli argini da Stra a Codevigo. Il rischio è che se non si interviene in tempi rapidi questo corso d’acqua non riesca a contenere le piene autunnali che ogni anno si riversano sempre più imponenti a causa anche dei cambiamenti climatici dagli affluenti del Brenta e cioè dal Bacchiglione e dal sistema di canali del Padovano e del Vicentino. Il Genio civile non può far finta che il problema non esista». Ieri mattina i comitati insieme ai volontari della Protezione civile di Campolongo hanno misurato e fotografato le aree più degradate del corso d’acqua e la documentazione sarà spedita alla Regione Veneto. La Regione nel frattempo, dopo un incontro proprio con i comitati e i sindaci della Riviera, del Piovese e dell’Alta Padovana, ha stanziano un milione e 200 mila euro per finanziare il progetto preliminare per realizzare la nuova idrovia Padova Venezia. Si tratterà di un canale navigabile di classe 5 che collegherà l’interporto di Padova al porto off shore di Venezia.

(a.ab.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui