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MARGHERA – No ad Alles, il Tar boccia l’ampliamento della discarica

BETTIN «Porto Marghera non deve diventare una pattumiera»

BATTAGLIA – Per Gianfranco Bettin la sentenza del Tar favorisce lo sviluppo di «un’industria finalmente compatibile con l’ambiente»

PORTO MARGHERA – Accolto il ricorso del Comune contro il progetto di trattamento di rifiuti speciali e pericolosi nel sito di Malcontenta

Lo spettro dei rifiuti pericolosi si allontana da Porto Marghera. A un anno di distanza dall’impugnazione, il Tar del Veneto ha accolto il ricorso del Comune di Venezia (sostenuto anche da quello di Mira) contro la delibera regionale che aveva approvato il “revamping”, ovvero il potenziamento dell’impianto di trattamento di rifiuti speciali di Alles. La terza sezione del Tribunale amministrativo regionale, con la sentenza pubblicata il 10 luglio ma resa nota solo ieri, ha riconosciuto le ragioni dei ricorrenti che contestavano il via libera di Palazzo Balbi al progetto di Alles, società controllata volta dalla Mantovani con base a Malcontenta. Dopo l’accoglimento, lo scorso inverno, della sospensiva della delibera, i giudici del Tar sono entrati nel merito riconoscendo che il progetto di Alles va considerato come un nuovo impianto e non come un normale ampliamento di quello esistente. L’azienda, infatti, era intenzionata a trattare a Malcontenta nuove tipologie di rifiuti speciali e pericolosi provenienti anche dall’esterno dell’ambito lagunare. La «significativa modifica del numero di codici autorizzati», si legge nella sentenza, avrebbe richiesto un iter diverso, con il coinvolgimento della Provincia, che a sua volta si era costituita in giudizio. Inoltre, rilevano i giudici, l’ampliamento dell’attività doveva ottenere l’assenso del ministero per l’Ambiente per la bonifica dei terreni dove doveva avvenire lo smaltimento dei rifiuti. E in ogni caso sarebbe stato necessario il parere dell’Osservatorio rifiuti dell’Arpav «tenendo conto del principio di prossimità tra luogo di produzione e luogo di smaltimento».
La “bocciatura” della delibera regionale è stata accolta con soddisfazione da Gianfranco Bettin, che come assessore all’Ambiente uscente aveva sostenuto la “battaglia” contro Alles: «Porto Marghera – dichiara – non deve diventare una pattumiera, un polo globale di smaltimento dei rifiuti ovunque prodotti ma un’area che, trattando e smaltendo i propri rifiuti si trasforma nella direzione di un’industria finalmente compatibile con l’ambiente e la salute». Ragioni che verosimilmente saranno condivise dai cittadini di Marghera e Malcontenta che, da oltre un anno, si erano mobilitati per bloccare il progetto dell’azienda.

 

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