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Nuova Venezia – Stra “Aprire le ville non conviene

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

17

lug

2014

Cristina Rossi: troppe spese per avere dieci visitatori nel weekend

STRA «Aprire le ville del Brenta non conviene, con le visite si va in perdita. Troppe le spese: la tenuta delle scritture contabili, gli obblighi di legge per essere “a norma”, le manutenzioni molto più frequenti, la miriade di assicurazioni da stipulare… il tutto per avere 8- 10 visitatori nei fine settimana. Chi apre lo fa per spirito di condivisione ma rimettendoci. Non ha senso aprire ville pubbliche ponendole in concorrenza, con prezzi irrisori, alle iniziative dei privati ». A fare questa denuncia è Cristina Rossi, presidente dell’Associazione nelle ville del Brenta che raccoglie decine di proprietari di ville del comprensorio dei dieci Comuni dell’area. L’associazione interviene dopo le prese di posizione dell’Istituto Regionale Ville Venete e della Pro Loco che puntavano il dito contro i proprietari delle ville rei di intascare i soldi pubblici per restaurare gli edifici che alla fine invece restano chiusi . «Le presenze turistiche », spiega Cristina Rossi, «in Riviera si sono notevolmente ridotte. L’entroterra veneziano non è conosciuto e non viene valorizzato. In questo quadro tuttavia alcune ville pubbliche e altre private continuano a dare ospitalità ai visitatori. Molte pur senza aver mai goduto di finanziamenti o contributi ma semplicemente grazie al mecenatismo dei loro proprietari. È avvilente assistere a continui dibattiti, convegni, meeting dove vengono ribaditi sempre questi concetti, ma poi tutto torna come prima. Rive, ville e giardini pubblici sono ridotti allo stato di abbandono nonostante il fiume di denaro pubblico che viene destinato alla loro manutenzione».

(a.ab.)

 

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