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Mirano. Ai primi di agosto si terrà il tavolo di conciliazione sui 19 milioni promessi

Pavanello: bene, ma non accettiamo compromessi, l’azione legale è già pronta

MIRANO – Potrebbe essere convocato a giorni, tra il 4 e il 6 agosto, il collegio di conciliazione sugli accordi relativi al Passante: Luca Zaia accetta di rendersi garante del rispetto degli accordi di programma e presiederà il tavolo composto da tutti i soggetti firmatari degli accordi fin qui mai rispettati. In pratica si cerca l’accordo sugli accordi, anche se il Comune ha già fatto sapere di non accettare mezze misure. Era stato proprio il Comune a chiedere ripetutamente la convocazione del collegio di garanzia, dopo anni di inadempienze da parte della Regione sugli accordi di programma relativi al Passante di Mestre. Da quegli accordi Mirano attende il riconoscimento di 19 milioni di euro da tramutare in opere di compensazione e mitigazione ambientale, mai però finora messi a bilancio. Il valore e soprattutto i tempi di quelle firme saranno sanciti ora dal collegio, ultimo stadio di conciliazione tra le parti per cercare di portare a Mirano almeno una parte dei fondi che gli spettano. Ne faranno parte tutti i soggetti che hanno sottoscritto gli accordi, quindi Regione, Provincia, Veneto Strade e Cav, non il commissario delegato per il Passante, che ha cessato di esistere e che Mirano vorrebbe sostituito da Anas. Il sindaco Maria Rosa Pavanello ha accolto di buongrado l’annuncio della convocazione del collegio di garanzia, ma ha fatto sapere che Mirano non scenderà a compromessi. «Noi vogliamo il rispetto degli accordi con i soldi scritti nero su bianco», afferma il sindaco, «i 19 milioni non si toccano, il collegio serve solo per capire come intendono darceli». Se il collegio non giungerà a conclusioni accettabili, Mirano ha già pronta la via legale. La notizia dell’avvio della convocazione del collegio, che dovrebbe essere presieduto da Zaia o da un suo delegato, in qualità di garante di quegli accordi, è arrivata giovedì al Comune. A informare l’ente della convocazione è stato l’ingegner Mariano Carraro, direttore del dipartimento Lavori pubblici regionale che aveva partecipato al consiglio comunale aperto chiesto dai comitati di Mirano il primo luglio. Allora Carraro aveva riconosciuto la validità degli accordi relativi al Passante, affermando però che il ritardo era da imputarsi alla difficile situazione economica. Pavanello era stata lapidaria: «Fino a ora non abbiamo proceduto con gli strumenti legali, abbiamo dato tempo alla Regione per convocare formalmente il collegio di garanzia del presidente. Dopodiché rimane solo la via legale». E, per i comitati, quella del blocco delle vie di comunicazione regionali in territorio di Mirano.

Filippo De Gaspari

 

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