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Portogruaro. Arrivano fondi europei per adeguare la vecchia linea per il Friuli

Allungati i binari dell’interporto, impianto di gas naturale per i veicoli merci

PORTOGRUARO – Il primo progetto sull’elettrificazione della linea ferroviaria Portogruaro – Casarsa verrà realizzato a breve, potendo contare anche su fondi europei. In più verranno trasportate sulle spiagge le merci con mezzi ecologici Euro 6 che rispettino l’ambiente. È quanto emerso l’altro giorno nella nuova riunione del tavolo tecnico dei promotori del “Progetto Terzo Polo”, nato per sviluppare la logistica e l’intermodalità tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Al nuovo incontro hanno preso parte i diversi enti coinvolti nel progetto: il Comune di Portogruaro, che hail ruolo di capofila dell’iniziativa; Interporto Portogruaro, Consorzio Savo, Fondazione Spazio Industriale per East Gate Park; Polins e per la Regione Veneto il responsabile dell’ Unità di Progetto Logistica, friulano di Barco, Luigi Zanin. «Nonostante si parli da oltre un decennio di elettrificare la Portogruaro–Casarsa», ha commentato l’assessore alle Attività produttive del Comune di Portogruaro, Paolo Bellotto, «devo dire con sorpresa che non è mai stato redatto un progetto vero e proprio. Non solo, non è mai stato nemmeno redatto uno studio di fattibilità, anche se l’opera è inserita in numerosi piani programmatici. Nella riunione si è discusso anche di un progetto di ampliamento riguardante i piazzali dell’ Interporto di Portogruaro, con relativo allungamento dei binari. Savo entro la fine dell’estate inaugurerà il primo impianto di distribuzione di gas naturale per i veicoli merci di tutta l’area». «È un passaggio epocale», sottolinea ancora Bellotto, «in quanto l’impianto potrà servire in futuro sia i camion dual fuel, che i veicoli Euro 6 che verranno impiegati per la distribuzione delle merci sulle spiagge». Uno degli obiettivi dei promotori è anche quello di inserire queste attività progettuali nelle programmazioni regionali di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Un primo risultato si è avuto lo scorso 29 maggio a Monfalcone, quando si è deciso di inserire il Veneto orientale nel programma europeo Seta (acronimo di Asse di trasporto sud europeo). Questo significa che il Progetto Terzo Polo, attraverso l’aiuto di Veneto, Friuli Venezia Giulia e anche Emilia Romagna, si aggancerà alla stessa Seta per reperire finanziamenti europei da qui ai prossimi anni.

Rosario Padovano

 

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