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VIABILITÀ – Il comitato cittadino di Borbiago e Oriago contesta alcuni punti critici della nuova strada

«La bretella di Borbiago è stata aperta ma la sicurezza di pedoni, biciclette e residenti non è garantita». Il comitato «Cittadini di Borbiago-Oriago uniti per il sottopasso» non ha perso tempo, a poche ore di distanza dall’apertura della bretella di collegamento tra la Regionale 11 – Brentana e la Camionabile verso il casello autostradale di Oriago – Borbiago ha inviato una mail al sindaco Alvise Maniero, all’assessore provinciale Paolino D’Anna e all’assessore ai Lavori pubblici di Mira Luciano Claut segnalando tutti i problemi ancora aperti attorno alla bretella, oltre, alla realizzazione del sottopasso, il cui iter progettuale sembra essersi bloccato dopo le personali assicurazioni dell’ex assessore regionale Renato Chisso. «Abbiamo assistito al vostro interessamento per l’apertura della bretella – scrive Davide Moressa, referente del comitato, a Maniero, D’Anna e Claut – ma ci sarebbe piaciuto riscontrare la stessa presa di posizione anche a fronte delle criticità, già segnalate a suo tempo e tutt’ora presenti. Rimaniamo increduli nel vedere ad esempio il passaggio pedonale a raso non ancora segnalato e l’assenza di un sistema di segnalazione luminoso». Il Comitato aveva incontrato ad inizio luglio l’assessore Claut per segnalare e illustrare anche con un dossier fotografico tutti i problemi ancora in essere attorno alla bretella. Tra i punti critici l’attraversamento pedonale a raso all’uscita della nuova rotatoria nel lato di via Monferrato che non è segnalato; le protezioni di rallentamento interposte ai lati del passaggio pedonale a raso che non permettono il passaggio di eventuale utenza con handicap motorio ed il nuovo ponte ciclopedonale su via Monte Sommo costruito con profili taglienti. «Irregolarità, mancanze, disattenzioni e pericolosità – ha spiegato il referente del Comitato Davide Moressa – che compromettono la sicurezza dei cittadini di Oriago e Borbiago che attraversano a piedi o in bicicletta la bretella o percorrono il percorso ciclopedonale. Mentre sul sottopasso – denuncia Moressa – nulla si muove e si rischia che il cantiere venga chiuso ritrovandoci con una pista ciclabile inadeguata».

 

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