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GRANDI NAVI – Secondo il commissario Zappalorto servivano progetti alternativi al canale Contorta

Il commissario prefettizio si è astenuto nella votazione sul Sant’Angelo Contorta

AMBIENTALISTI «Nessun confronto democratico»

LEGGE SPECIALE – Con il Comitatone il Comune ha ottenuto 35 milioni di stanziamenti

LA POLEMICA «Grave decisione senza aspettare il sindaco della città»

DOCENTE – Luigi D’Alpaos ritiene che il Comitatone non abbia preso in dovuta considerazioni vari aspetti collegati al progetto del canale Contorta Sant’Angelo

D’Alpaos: «È mancato il confronto»

Il docente: «La laguna non ha bisogno di questi progetti, basta guardare il canale dei Petroli»

«Queste decisioni sono state prese senza conoscere bene i problemi effettivi della città».
A dirlo è Luigi D’Alpaos, uno che la laguna la studia da tempo. Il docente sostiene che quella del Comitatone è stata una scelta “terrificante e indefinibile”, nel senso che su un tema così delicato serviva un confronto più ampio, magari anche con i tecnici. «Mentre dopo l’alluvione del 1966 al Comitatone c’erano tanti esperti del territorio, ora le decisioni vengono prese senza alcun confronto tecnico. E purtroppo non è la prima volta che accade».
Che problemi potrebbero esserci?
«In generale la laguna di Venezia è molto delicata, penso che non abbiamo bisogno di questi progetti. La realizzazione del canale dei Petroli, ad esempio, ha sempre favorito l’erosione. Le onde che crea il passaggio di una nave da quelle parti danneggiano in modo evidente il fondale. Per quanto riguarda il canale Contorta penso che non serva a questo territorio. Sono profondamente deluso».
Cosa non le piace della politica?
«Ricordo che nel 2006 Prodi approvò il Mose direttamente nel Consiglio dei ministri senza sentire l’opinione del Comitatone e dell’allora sindaco Cacciari. Adesso ho sentito che si vuole superare il Magistrato alle acque, una soluzione inutile perchè il problema non era l’ente, ma i personaggi che erano stati chiamati a gestirlo. Voglio anche dire che approvare un progetto del genere senza il sindaco di Venezia è un segno del degrado della nostra società».
E sul Contorta?
«Sono davvero perplesso, come si fa a dire che un progetto di quel tipo non fa male alla laguna? Prima si devono confrontare le soluzioni e poi quando è stata fatta un’accurata verificata si passa all’approvazione. Ripeto, la laguna di Venezia non ha bisogno di questi progetti. Le responsabilità sono molto chiare».

Gianpaolo Bonzio

 

Zappalorto: «Meglio se c’erano più progetti»

«In Comitatone, sulla questione grandi navi, non ho detto una parola. Ma se mi è concesso esprimere un’opinione come privato cittadino e non come commissario straordinario, ritengo che sarebbe stato meglio sottoporre a valutazione di impatto ambientale più progetti».
Vittorio Zappalorto è tornato ieri a commentare la sua partecipazione alla riunione romana sul futuro della crocieristica in laguna, conclusa con la decisione di sottoporre a Via il solo progetto di scavo del canale Contorta Sant’Angelo: «Ho partecipato al Comitatone unicamente per i punti riguardanti la suddivisione delle quote di Legge speciale – ha detto – evidenziando in apertura di seduta la mia difficoltà a rappresentare il Comune su una questione fondamentale e preminentemente politica come quella legata alle modalità di passaggio delle grandi navi. La decisione di non votare è stata motivata dal fatto che la figura commissariale non è un organismo politico ed elettivo».
«Non partecipando al voto, il commissario è stato molto corretto – ha commentato l’ex assessore all’Ambiente, Gianfranco Bettin – Al blitz agostano bisognerà porre rimedio nei prossimi mesi. Ma evocare la Val di Susa (come hanno fatto i No grandi navi, ndr) non ha alcun senso, perché la storia e i luoghi sono diversi, e ora è centrale ricostruire le condizioni basilari per un vero confronto democratico nel merito delle scelte, con un nuovo consiglio comunale e un nuovo sindaco da eleggere al più presto». Un «vero confronto democratico», impossibile se a Cà Farsetti un organo politico non c’è. Parole che, insieme alla richiesta di nuove figure amministrative «per sottoporre a Via più proposte sulle grandi navi e mettere finalmente mano al nuovo piano regolatore portuale», suonano anche come una bocciatura postuma delle prese di posizione assunte in materia dall’ex sindaco Giorgio Orsoni.
Nel suo incontro con la stampa, il commissario ha proseguito specificando di «aver portato all’attenzione del Comitatone altre questioni non meno importanti, legate al finanziamento della Legge speciale che ormai non viene fatto da tempo». E di aver presentato progetti sulla manutenzione dei rii, sul completamento della rete idrica antincendio, sull’avvio sperimentale della raccolta dei rifiuti con sistema pneumatico, sulle opere di messa in sicurezza della laguna nell’area di Pellestrina, sul finanziamento dei restauri e sull’acquisto delle case veneziane, «chiedendo di inserirlo nella prossima legge di stabilità». Inoltre, Zappalorto ha sollecitato che i circa 13 milioni che arriveranno quest’anno dalla ripartizione dei fondi di Legge speciale, e destinati a interventi manutentori, siano iscritti a bilancio a vantaggio del patto di stabilità: «Spero che il Governo conceda un’attenzione particolare per Venezia – si è augurato – poiché considerare i finanziamenti di Legge speciale, che sono arrivati prima dei vincoli del patto, è una vera ingiustizia. Questa è un esigenza oggettiva, non un favore alla città, e nessuna amministrazione comunale passata è responsabile della situazione assurda venutasi a creare». In conclusione, parlando del bilancio 2014, il commissario ha spiegato che «per un pelo riusciremo a far quadrare le spese correnti». Aggiungendo però che nel 2015, «seppur con maggiori margini di manovra per la possibilità di intervenire su partecipate e Casinò, l’impresa sarà ben più ardua».
Sulla vicenda interviene l’ex vicesindaco Sandro Simionato: «Il Governo ha deciso di accelerare i tempi – dice – come Pd abbiamo sempre provato a tenere insieme il rispetto della laguna e la tutela di chi lavoro nel comparto delle Crociere. Serve un confronto su tutti i progetti in ballo. Per quanto concerne il canale Contorta Sant’Angelo c’è la necessità che si tratti di un progetto compatibile che non crea danni. Su questi temi serve la massima trasparenza».

 

IL CASO – Battuta d’arresto per Porto Marghera

QUI CAVALLINO «Conto di avere 1 milione e 700 mila euro in poco tempo»

Claudio Orazio sindaco di Cavallino

QUI CHIOGGIA «Ho segnalato che ci saranno anche problemi al bilancio»

Giuseppe Casson sindaco di Chioggia

I FINANZIAMENTI IN ARRIVO – A Chioggia timori per i fondi mentre Cavallino canta vittoria

Il sindaco Casson ha chiesto un nuovo incontro urgente a Roma per cercare di racimolare risorse.
Un deficit di circa un milione

Un milione di euro in meno di quanto previsto per Chioggia, a rischio il rispetto del patto di stabilità. Casson, durante il Comitatone di venerdì a Roma, ha chiesto la convocazione di un secondo incontro urgente, questa volta non per discutere delle Grandi navi, ma più volgarmente di soldi. Chioggia infatti, quest’anno, dalla Legge Speciale doveva ricevere tre milioni di euro, ma in realtà dopo una ulteriore sforbiciata governativa, ne arriveranno soltanto due. «Ho fatto presente – afferma Casson – che questa diminuzione ci provoca gravi difficoltà di bilancio soprattutto sul fronte “patto di stabilità”. Non è assolutamente accettabile che i fondi di legge speciale, erogati sul presupposto di essere destinati alla salvaguardia e salvezza delle nostre città lagunari, siano vincolati al rispetto del patto di stabilità, nonostante quella salvaguardia sia stata definita in una legge dello Stato come “questione di preminente interesse nazionale”. Per questo ho chiesto una nuova convocazione del Comitatone per affrontare al più presto questa tematica». Casson si dice soddisfatto su come si è sviluppata la questione inerente le grandi navi. «È stato riconosciuto il concetto di “sistema crocieristico della Laguna di Venezia”, sul quale ho fondato, da sempre, il mio approccio alla questione. Questo permette di garantire, attraverso la valorizzazione anche dello scalo di Chioggia, un effettivo decongestionamento del traffico oggi gravante sulla sola Venezia». Una posizione che è stata sottolineata anche dal Ministro alla Cultura e al Turismo Dario Franceschini. «Il Ministro – conclude Casson – ha citato proprio lo scalo di Chioggia tra quelli chiave. Il nostro e quello di Venezia dovranno lavorare in sinergia e in pieno coordinamento».
Per Cavallino, invece, la somma è di tutto rispetto. È quanto è stato assegnato dal Comitatone con il riparto delle quote della legge di stabilità del 2013. A Cavallino-Treporti arriverà il 5% di quanto stabilito a Venezia, ovvero 1 milione e 700 mila euro divisi in tre tranche previste per il 2014, 2015 e 2015. La prima quota, circa 535 mila euro, entrerà a breve nelle casse, al massimo per la fine dell’estate. «Si tratta solo di firmare il decreto – ha spiegato il sindaco Claudio Orazio, di ritorno dalla trasferta romana – credo che dopo il riparto sia una procedura immediata o quasi. Contiamo di ricevere questi soldi entro pochi giorni». Una cifra di tutto rispetto, al pari della somma totale, che permetterà al Comune litoraneo di proseguire con gli interventi di salvaguardia lagunare. «La percentuale del 5% era già stata fissata – continua a spiegare Orazio – semmai la novità è la divisione nelle tre quote». A livello pratico ora l’amministrazione comunale si confronterà con il Magistrato alle Acque per decidere assieme gli interventi ed i progetti da realizzare. «Si tratta ovviamente di progetti legati alla salvaguardia lagunare – conclude il sindaco – noi abbiamo due priorità. La prima è la manutenzione della riva del canale Pordelio: negli anni passati abbiamo fatto un importante intervento nel tratto compreso tra Punta Sabbioni e Cà Savio, ora ci piacerebbe continuare verso Cavallino. L’altro progetto è invece legato al borgo di Lio Piccolo: anche in questo caso vorremo continuare l’opere di recupero e valorizzazione».

(ha collaborato Giuseppe Babbo)

 

GOLETTA VERDE – Oggi alle 12, flash mob di Legambiente organizzato a San Marco

«Puntare ad un turismo di qualità»

Hanno avanzato cinque richieste suddivise in maniera scientifica in altrettanti punti chiave. Priorità per affrontare per il rilancio socio-economico e ambientale dell’intera area della laguna nord. Sono raccolte in un documento consegnato al commissario Vittorio Zappalorto le richieste avanzate da Goletta Verde per la tutela del territorio lagunare. E intanto oggi alle 12, flash mob a San Marco. Punti chiari e condivisi già da un nutrito gruppo di comitati, associazioni e cittadini, che hanno firmato l’appello lanciato da Legambiente e Vas (Verdi Ambiente Società). Nel particolare viene richiesto questo: prima priorità è il «sì» al turismo di qualità, e il «No» alle grandi navi in Laguna; quindi «Si» alla navigazione e alla pesca sostenibile, «No» al moto ondoso e alle illegalità; «Si» all’iter attuativo del Parco della Laguna Nord, «No» alle parole senza fatti concreti; «Si» alla tutela e al recupero delle Isole e delle barene, «No» ai rischi per l’ecosistema lagunare; e infine «Si» alla bellezza di Venezia, «Si» patrimonio mondiale dell’Umanità.
«La Laguna di Venezia è la memoria e il futuro del nostro territorio, perciò la sua tutela non può rimanere un mero concetto – spiega Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto -. L’ennesimo «blitz d’agosto» che stavolta ha riguardato le Grandi Navi è l’emblema di una politica e di una classe dirigente miope che non solo non vuole ascoltare la sua comunità, ma che purtroppo non ha alcuna idea di futuro e di prospettiva a lungo termine che non sia quella degli affari per pochi e dei danni per tutti».
«Chiediamo un parco della Laguna Nord che non sia solo strumento di conservazione della natura ma organismo moderno di gestione integrata e sostenibile del territorio in grado di creare opportunità economiche, che unisca le comunità locali e non divida e che ci veda tutti insieme, cittadini, associazioni, operatori turistici e del commercio ed imprenditori, a lavorare in sinergia per dare un futuro durevole e sostenibile a questo straordinario ambiente naturale e culturale» ha aggiunto Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde.

Raffaele Rosa

 

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