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Nuova Venezia – Dissesto, la Regione tiene fermi 136 milioni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

14

ago

2014

L’accusa del segretario regionale del Pd, Roger De Menech, sull’impiego dei fondi

«Zaia non ha saputo fare programmazione: propongo un patto con il governo»

BELLUNO «Il fatto è che Zaia non riesce neanche a spendere i soldi che ha in materia di difesa del suolo ». Roger De Menech, segretario regionale di quel Pd che – teoricamente (stando ai voti delle Europee) è il primo partito del Veneto, bacchetta il governatore ma contemporaneamente gli tende la mano. «La Regione ha i soldi ma non li spende – commenta De Menech, citando dati Ispra e Ministero Ambiente – : 136,6 milioni sono fermi da anni sui tavoli di palazzo Balbi. Al contrario, per le mance elettorali i soldi si trovano sempre: dal 2007 in avanti la Regione ha sperperato oltre 30 milioni di euro per le feste delle befana, le sagre e i giornalini locali. Ecco perché diciamo che la sicurezza dei cittadini, anche dopo questa pazza estate, deve tornare al centro dell’agenda politica. E qualche risparmio di spesa si può fare anche in Regione ». Secondo De Menech la Regine a trazione Zaia non brilla per progettualità ma insegue le emergenze. «Non è tutta colpa di Zaia, le carenze sono anche ereditate dal passato: ma dal 2010 la situazione – ad eccezione dei fondi post alluvione – conferma tutta la carenza di progettualità della Regione del Veneto – commenta De Menech – . Nel periodo 1997-2009 – aggiunge De Menech – sono stati stanziati in Italia complessivamente2,3 miliardi di euro per la difesa del suolo. Al Veneto sono finiti 108 milioni: il Veneto ne deve ancora utilizzare 21 milioni ». Non basta: dai fondi strutturali del POR 2007-2013 destinati alla difesa del suolo, il Veneto si è aggiudicato la fetta più grossa tra le regioni del centro nord. «Peccato sia stata anche tra le Regioni quella che è riuscita a utilizzarne meno. I dati: Centro nord, su 699 progetti e 491 milioni assegnati ne sono stati spesi complessivamente 255; nel Veneto sono stati approvati 74 interventi per 131 milioni, fino a fine 2013 ne sono stati spesi solo 59 milioni di euro, ovvero meno del 50% delle risorse disponibili. Poi c’è l’accordo di programma 2010. Vi sono previsti 64 interventi per un totale di 44,9 milioni di euro di cui 36 milioni di fondi statali e 9 di fondi regionali. «Alla data di aprile scorso – denuncia De Menech – non era stato segnalato alcun progetto concluso ed erano stati spesi 1 milione e 230 mila euro». De Menech conclude: «Zaia non può andare avanti così. Ha appena chiesto altri 2,3 miliardi di euro al ministro dell’ambiente per la difesa del suolo: per farne cosa, lasciarli nel cassetto come gli altri? Si deve dare una mossa e cominciare a far diventare cantieri i 136,6 milioni che stanno a marcire sulle scrivanie della Regione. Mentre a Venezia fanno girare le carte tra le innumerevoli sedi regionali, il territorio è martoriato di frane e allagamenti. Ora si cambi passo velocemente. Negli ultimi 20 anni è mancata la programmazione. Ora, poiché i problemi della difesa del suolo sono complessi e Zaia ne è oggettivamente sopraffatto, lo invito ad accettare aiuto e consigli. Ho già attivato un canale con il ministero dell’Ambiente per aiutare la Regione Veneto a superare questa crisi. E’ interesse comune che quei 136 milioni di euro si trasformino prima possibile in cantieri per mettere in sicurezza i cittadini».

Daniele Ferrazza

 

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