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Gazzettino – Grandi navi, il Pd “silura” il Pd

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

19

ago

2014

IL CASO – La base avverte i segretari e i futuri candidati sindaco: «Dovranno dire cosa ne pensano e agire»

Quattordici esponenti dei circoli della città storica e delle isole contestano la linea dei vertici del partito

Le grandi navi diventano terreno di scontro politico interno al Pd. La base, infatti, si ribella alla linea finora tenuta dal partito e dall’amministrazione comunale sul tema, ritenendola troppo morbida e invita (ma suona come una minaccia) chiunque si proporrà a guidare la città tra il 2015 e il 2020 a tenerlo ben presente.
«Chi pensa di candidarsi o di candidare qualcuno al governo di Venezia – il riferimento è soprattutto ai vertici del partito – per le amministrative della prossima primavera dovrà ben dire cosa pensa e cosa si propone di fare su questi temi».
Il “manifesto” che invita il partito che governa la città da decenni è stato sottoscritto da 14 componenti dei circoli locali della città e delle isole: Alberto Bernstein, Antonio Rusconi, Cecilia Tonon, Enzo Castelli, Federica Travagnin, Francesco Pedrini , Gilberto Scarpa, Giorgio Nardo, Luciana Mion, Marco Zanetti, Monica Da Cortà Fumei, Raimondo Ruzzier, Roberto Vianello, Serena Ragno.
Si tratta di un documento che non le manda a dire a nessuno e che porta un po’ di aria nuova rispetto alle note ufficiali del partito, ritenute eccessivamente ecumeniche.
«Il “capitano di lungo corso” Paolo Costa – dicono – è riuscito ad ammutolire pure il maggior partito della città, il Pd, che solo una ventina di giorni prima della decisione del Comitatone sullo scavo del Contorta aveva preso posizione mettendo in primo piano la salvaguardia della laguna e chiedendo il confronto di tutte le alternative in campo e che sia garantita informazione e partecipazione del pubblico».
Questo, fanno notare, a differenza di Italia Nostra che ha chiesto subito le dimissioni del ministro dell’Ambiente, reo di aver fatto passare il progetto in Comitatone.
Tuttavia, ci sarebbe poco da stare tranquilli, persino per i fautori dello scavo del canale Contorta Sant’Angelo.
«La decisione – afferma la base del Pd veneziano – non ha risolto un bel niente, come ha osservato anche il presidente di Confindustria, Gianfranco Zoppas: costi e tempi di realizzazione sono ancora incerti e il sistema decisionale assomiglia troppo a quello di un nuovo Mose».

 

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