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DOCCIA FREDDA

CAMPONOGARA – Idrovia Padova-Venezia avanti tutta, con la benedizione di esperti di dinamica idraulica, sindaci, comitati, associazioni e persino degli ambientalisti. Tutto questo solo un mese fa. Ora, improvvisa, è arrivata la prima brusca frenata al progetto. A luglio la Regione Veneto aveva pubblicato il bando di gara per la realizzazione dell’idrovia. Sembrava cosa fatta. I soldi per il progetto, un milione e 200mila euro, li ha tirati fuori proprio la Regione. Quelli per finanziare e realizzare l’opera, una cifra tra i 400 e i 500 milioni di euro, avrebbero dovuto arrivare da Fondi europei. Per accedere a tali fondi bisognava fare molto presto. Comunque entro il 2014. E qui la faccenda si complica. Con una lettera inviata al sindaco di Camponogara Giampietro Menin, attuale presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta, l’assessore regionale alla Difesa del Suolo, Maurizio Conte, fa sapere che quasi sicuramente il progetto per la realizzazione dell’idrovia non sarà pronto entro l’anno in corso. Senza progetto slitta quindi anche la presentazione del progetto alla Comunità Europea e di conseguenza il previsto finanziamento dell’opera. «Resta però l’impegno a reperire comunque le risorse economiche per la realizzazione di un’opera ritenuta sicuramente prioritaria sotto vari aspetti», sottolinea l’assessore Conte nella lettera inviata ai sindaci della Riviera del Brenta. I 27 chilometri dell’idrovia e le altre opere complementari per la sicurezza idraulica del territorio resteranno un miraggio anche per il 2015, dando così ragione alla grossa schiera di scettici che aveva scommesso, vincendo, sui “tempi brevi” espressi dalla Regione del Veneto. Dubbi espressi anche dal presidente di «Interporto Padova Spa», Sergio Giordani. «Servono troppi soldi, non se ne farà nulla».

Vittorino Compagno

 

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