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MARGHERA. Se martedì prossimo la Giunta regionale non darà il suo via libera – già previsto nella riunione della scorsa settimana ma poi rinviato per approfondimenti tecnici e finanziari – rischia di scivolare a data da destinarsi la fondamentale tappa della costituzione della nuova società – la Newco controllata da Comune e Regione, ognuno con un 50% – la cui governace (tutta da nominare) dovrà firmare con Eni il rogito per l’acquisizione dei 107 ettari di aree industriali dismesse, con i 38 milioni messi a disposizione per le bonifiche. La costituzione della Newco è la premessa per ottenere in tempi ragionevoli la voltura delle autorizzazioni dei piani di bonifica delle aree dell’Eni (già presentati e autorizzati) dai ministeri competenti.

Solo dopo questo passaggio la società potrà, come previsto, indire un bando europeo per la manifestazione d’interesse da parte di società che intendano acquisire le aree per avviare nuove attività di carattere industriale e logistico portuale, capaci di creare nuovo posti di lavoro, più che mai necessari sia per i giovani disoccupati che per i tantissimi lavoratori espulsi dalle fabbriche del Petrolchimico che hanno chiuso a Porto Marghera negli ultimi 20 anni. Dal canto suo il Comune di Venezia ha già approvato, in Giunta e in Consiglio, sia la delibera che individua la Newco nella Live srl (Lido Eventi e Congressi, società in liquidazione interamente controllata dal Comune di Venezia che avrà però un altro nome), sia quella che autorizza la controllata Ive (Immobiliare veneziana) ad acquistare il 50% delle quote della Newco. Adesso si aspetta solo che la Giunta regionale faccia lo stesso percorso, autorizzando la sua controllata Veneto Acque ad acquisire il restante 50 per cento delle quote di Live srl.

(g.fav.)

 

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